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VIOLENZE 28 Luglio Lug 2014 1721 28 luglio 2014

Bari, segregata in casa dall'ex per cinque mesi

Costretta a rapporti sessuali: due arresti.

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Un'auto dei carabinieri.

Sarebbe stata segregata in casa per cinque mesi dall'uomo con cui aveva una relazione sentimentale e sarebbe stata costretta ad avere con lui rapporti sessuali, rimanendo poi incinta. Con l'accusa di concorso in sequestro di persona, sono stati arrestati dai carabinieri il pregiudicato 36enne Giuseppe Lella, di Cassano delle Murge (Bari), e la 40enne Ripalta Borrelli, che avrebbe aiutato l'uomo a evitare che la vittima 23enne fuggisse. I fatti contestati fanno riferimento al periodo compreso tra settembre 2013 e febbraio 2014.
PLURICONDANNATO IN CARCERE. Giuseppe Lella, ex sorvegliato speciale con condanne per furto, ricettazione ed estorsione, è detenuto nel carcere di Bari da due giorni, ma solo ora si è saputo del suo arresto. In mattinata è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia e dinanzi al gip del tribunale di Bari Giovanni Abbattista, che ha emesso l'ordinanza d'arresto, ha negato ogni addebito. La donna, agli arresti domiciliari, sarà interrogata il 29 luglio.
NESSUN RAPPORTO COI GENITORI. I genitori della vittima, che non condividevano la relazione, avevano interrotto ogni rapporto con la figlia. In quei mesi la ragazza, privata dei telefoni e di ogni possibilità di contatto con l'esterno, è anche rimasta incinta. «Mi costringeva ad avere rapporti sessuali mentre piangevo», ha dichiarato agli investigatori, «mi trattava come un pupazzo». Sarebbe riuscita a liberarsi dai suoi presunti aguzzini grazie all'aiuto di un medico, durante un ricovero in ospedale per una minaccia di aborto. Dopo la denuncia (solo per il reato di sequestro di persona, non per per quello di violenza sessuale) sono iniziate le indagini dei carabinieri, coordinate dal pm della procura di Bari, Fabio Buquicchio, che nelle scorse settimane ha chiesto e ottenuto l'arresto dei due. La ragazza ha comunque deciso di portare a termine la gravidanza.

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