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MEDICINA 28 Luglio Lug 2014 1422 28 luglio 2014

Fecondazione eterologa, Regione Toscana dà via libera

Primo ok in centri pubblici e privati.

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Una biologa del centro di fecondazione assistita di Napoli che estrae da un apposito contenitore di azoto liquido degli embrioni congelati.

Svolta per la fecondazione eterologa: è la Toscana la prima Regione italiana ad aver 'sancito' il via libera con una delibera approvata il 28 luglio che ha autorizzato, infatti, i centri pubblici e privati ad offrire tale tecnica ai cittadini.
La delibera diventa esecutiva dopo la pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
ESPERTO: «COLMATO VUOTO TECNICO». Secondo Gianni Baldini, avvocato e docente di Biodiritto incaricato dalla Regione a seguire la materia la delibera della Regione Toscana sull'eterologa «va nella direzione di colmare un vuoto tecnico e di garanzie per i cittadini che verosimilmente non sarà definito per molto tempo mentre conferma come non fosse necessaria alcuna 'via parlamentare' di recepimento né di modifica delle regole» riguardo ad alcuni punti centrali, quali l'anonimato e la gratuità delle donazioni.
NESSUN IMPEDIMENTO PER DONAZIONE GAMETI. L'annuncio è giunto in contemporanea al documento elaborato dagli esperti del Tavolo tecnico nominato dal ministero della Salute.
«Non sussistono particolari impedimenti all'attivazione delle procedure di donazione di gameti in Italia», hanno detto gli esperti. Il tavolo, hanno precisato le Società scientifiche, «ha avuto esclusivamente ruolo informale e consultivo. In nessun incontro sono stati presentati o divulgati ai membrib testi di Linee guida e gli argomenti di valutazione di carattere politico, come l'iter da seguire, non sono stati oggetto di discussione».

SUBITO BIO-BANCHE PUBBLICHE. Gli esperti hanno poi ribadito la necessità di «definire l'immediata disponibilità di norme e l'apertura di uno specifico capitolo di spesa per la realizzazione delle bio-banche pubbliche all'interno di strutture del Sistema sanitario nazionale finalizzate alla fecondazione eterologa».
Il documento è stato firmato dai componenti del Tavolo, tra cui varie Società scientifiche e l'Associazione dei centri di procreazione assistita Cecos.
PIÙ FIGLI PER OGNI COPPIA. Un'altra indicazione interessante arrivata dal tavolo di esperti al Ministero è che ogni coppia che decide di accedere alla fecondazione eterologa potrà avere più figli nati dallo stesso donatore biologico.
Gli esperti hanno indicato di consentire «la possibilità di ulteriori concepimenti dallo stesso donatore/donatrice per la stessa coppia ricevente»
25 NATI PER OGNI DONATORE. Per quanto riguarda invece il limite al numero di nati per ciascun donatore deve basarsi su dati epidemiologici che, seocndo gli esperti «limitano a circa 25 le nascite per una comunità di un milione di abitanti (nascite in un numero di famiglie non superiore a 10), mantenendo inalterato il rischio di incontro involontario tra consanguinei».
LORENZIN: PRONTO DL. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha già pronto uno schema di decreto legge per regolamentare questo nuovo percorso di fecondazione assistita anche sulla base delle indicazioni emerse dal gruppo di lavoro convocato nelle scorse settimane al Ministero.
Il provvedimento potrebbe essere già pronto per il varo del Consiglio dei ministri di fine luglio.
L'iniziativa della Regione Toscana, ha affermato il ministro, «dimostra come sia necessario intervenire con la massima urgenza con un provvedimento normativo efficace su tutto il territorio nazionale, per evitare disparità di trattamento tra i cittadini residenti nelle diverse Regioni».
29 LUGLIO AUDIZIONE MINISTRO. Martedì 29 luglio, alle ore 14,30,a Montecitorio, la Commissione Affari Sociali ha previsto l'audizione del ministro Lorenzin sulle iniziative del governo conseguenti alla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle norme della legge n. 40 del 2004 sul divieto del ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.
APERTO SPORTELLO SKYPE A MILANO. Intanto, dopo l'apertura della Toscana è stato reso noto che potranno effettuare colloqui anche via Skype le coppie interessate a ricevere informazioni e consulenze allo sportello sulla fecondazione eterologa aperto nel maggio 2014 dal Comune di Milano.
È una delle novità che verranno introdotte da settembre, con l'obiettivo di aprire l'iniziativa anche a persone residenti in altre zone d'Italia.
Finora sono state una cinquantina le coppie che si sono rivolte allo sportello chiedendo, in particolare, consulenza clinico-legale sulla procreazione assistita.

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