Saddam Hussein 130409150046
VIOLENZA 28 Luglio Lug 2014 1605 28 luglio 2014

Iraq, famiglia Saddam teme distruzione mausoleo

Paura per azioni di Isis: la famiglia vuole trasferire il corpo.

  • ...

Soldati americani trascinano per Baghdad la statua di Saddam Hussein come trofeo di guerra. La battaglia nella città cominciò il 3 aprile del 2003: il 5 aprile le truppe conquistarono l'Aeroporto Internazionale 'Saddam' a Sud Ovest della capitale.

Dopo le decine di tombe di mistici, moschee e altri storici monumenti religiosi fatti saltare in aria dai jihadisti dello Stato islamico in Iraq, la famiglia e il clan tribale del defunto presidente Saddam Hussein temono che il momento della distruzione possa avvicinarsi anche per il suo mausoleo, vicino a Tikrit, già sotto il controllo dei fondamentalisti.
IPOTESI DI RIESUMARE IL CORPO. Per questo motivo i congiunti e gli ex fedelissimi di Saddam non hanno escluso di riesumare il suo corpo, ora sepolto in quella che fu la sua casa nel villaggio natale di Auja, e trasferirlo in una piu' anonima località.
«La famiglia vorrebbe spostare il corpo nel cimitero pubblico, ma teme che la bara sia presa di mira durante il trasferimento», ha detto lo Sheikh Falah al Nida, uno dei capi della tribù di Nida al quale apparteneva Saddam.
SEPOLTO DOPO MORTE NEL 2006. L'ex rais è stato sepolto ad Auja, 15 chilometri a sud di Tikrit, dopo essere stato giustiziato, il 30 dicembre del 2006.
Anche quest'area è caduta nelle mani dei jihadisti durante la loro avanzata dal Nord dell'Iraq nel giugno 2014.
DOTTRINA VIETA PELLEGRINAGGI A TOMBE. Poiche' la loro dottrina, ispirata ai più rigidi dettami sunniti, vieta come idolatri i pellegrinaggi alle tombe di personaggi famosi, gli ex sostenitori di Saddam temono che potrebbero distruggere anche il suo mausoleo, come hanno fatto con decine di siti, in particolare a Mosul, dove sono state fatte saltare tra l'altro la moschea di Giona e la tomba di San Giorgio, patrono della città.
SEGUACI SADDAM ALLEATI ISIS. «Hanno fatto esplodere tombe di profeti, quindi cosa impedirebbe loro di fare lo stesso con la tomba di Saddam?», si è chiesto Falah Al Nida.
Un pericolo che non sembra scongiurato dal fatto che i seguaci del defunto presidente siano spesso indicati dalla stampa irachena come alleati, almeno tattici, dello Stato islamico nella lotta contro il governo di Baghdad.
VICINO AI JIHADISTI NASQSHABANDIYA. Vicino all'organizzazione jihadista è considerato in particolare l'esercito di Naqshabandiya, composto da nostalgici del disciolto partito Baath e guidato da Izzet Al Doury, ex braccio destro di Saddam, sottrattosi alla cattura e da anni riparato all'estero.
RISCHI DA FRONTE OPPOSTO. Se è vero che finora i jihadisti non si sono nemmeno avvicinati al mausoleo del Rais i rischi, ha sottolineato Falah al Nida, possono venire anche dal fronte opposto.
«Un'altra minaccia», ha detto il leader tribale, «è l'aviazione governativa. I loro aerei potrebbero fare qualsiasi cosa, anche bombardare il mausoleo».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso