TENSIONE 29 Luglio Lug 2014 0636 29 luglio 2014

Gaza, nuovi raid di Israele sulla Striscia

Nuovi raid: altri 100 morti. Olp: «Hamas pronta a tregua».

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Notte di raid a Gaza dove è saltata la fragile tregua ed è ripreso il lancio di razzi incrociato. L'artiglieria israeliana ha colpito nuovi obiettivi nella Striscia, mentre a Tel Aviv sono suonate le sirene d'allarme: subito dopo si sono udite tre-quattro esplosioni, dovute probabilmente all'intercettamento dei razzi da parte del sistema antimissili israeliano Iron Dome.
A Gaza è stata anche colpita l'unica centrale elettrica: l'esplosione dei contenitori di combustibile ha generato un incendio che non è stato possibile domare per ore. Diversi quartieri sono piombati nell'oscurità.
Agli oltre 200 mila sfollati di Gaza (su una popolazione di 1,8 milioni) se ne sono aggiunti nelle ultime ore altri 20 mila.
Secondo fonti ufficiali selle autorità sanitarie, martedì 29 luglio almeno 100 palestinesi hanno già perso la vita sotto il fuoco israeliano. Il ministero della Salute di Gaza, citato dall'agenzia Maan, ha diffuso un dato nel quale si dice che sono 5 mila le case completamente distrutte nella Striscia, altre decine di migliaia parzialmente danneggiate.
HAMAS NEGA LA TREGUA IPOTIZZATA DALL'OLP. Al Cairo le delegazioni delle organizzazione palestinesi, Anp, Jihad islamica e Hamas, stanno valutando una proposta di tregua di 24 ore. Per l'Olp, «Hamas è d'accordo». Ma dal portavoce dell'organizzazione che controlla la Striscia è arrivata la smentita: Rabbo «non ha niente a che vedere con la posizione della resistenza», ossia con la posizione delle fazioni armate di Gaza, ha precisato in nome di Hamas Sami Abu Zuhri. «Prenderemo in considerazione un cessate il fuoco quando Israele si impegnerà a rispettarlo a sua volta, con garanzie internazionali».
FONTI MILITARI ISRAELIANI: «RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI DI INIZIO CAMPAGNA». Un'ipotesi quest'ultima che solo poche ore prima il premier israeliano Benjamin Netanyahyu aveva escluso dicendo che «non c'è guerra più giusta» di quella condotta da Tel Aviv nella Striscia e facendo sapere di essere pronto per una lunga operazione.
Eppure qualcosa potrebbe cambiare. «Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci erano stati affidati all'inizio della campagna», avrebbe comunicato un'alta fonte militate israeliana citata dai media in forma anonima, «ora la leadership politica deve decidere se andare ancora avanti o ritirarsi da Gaza». Un risultato che se fosse confermato potrebbe portare a sostanziali novità nel nuovo Gabinetto di sicurezza di israele convocato per le ore 19 locali (le 18 in Italia).
OLTRE 1.100 MORTI. Secondo i servizi di soccorso palestinesi, ammontano ad almeno 1.130 i morti dall'inizio dell'offensiva israeliana l'8 luglio scorso. Gli ultimi 12 sarebbero caduti nel campo profughi di Jabalya, sottoposto a un'inteso fuoco di artiglieria come le località vicine fra cui Faluja e Izbet Abed Rabbo
L'aviazione di Tel Aviv ha anche bombardato la casa di Ismail Haniyeh, leader di Hamas a Gaza, nel campo profughi di Shati.
ISRAELE: UCCISI 5 TERRORISTI IN UN TUNNEL A KHUZAA. L'esercito israeliano ha poi comunicato di aver ucciso oggi «cinque terroristi», sorpresi dalla Brigata di fanteria Ghivati mentre uscivano da un tunnel a Khuzaa, nel Sud della Striscia.

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18.26 - TEL AVIV: «HAMAS SPARA SUI MANIFESTANTI». Hamas avrebbe aperto il fuoco su un gruppo di palestinesi che il 27 luglio a Beit Hanun, nel Nord della Striscia, «protestavano per le condizioni in cui erano venuti a trovarsi». Lo ha sostenuto in un messaggio Twitter il commentatore militare dell'emittente israeliana Canale 10, Alon Ben David. Cinque dimostranti, ha detto, sarebbero rimasti uccisi e inoltre ci sarebbero stati «decine di feriti». Da Gaza finora non c'è stata alcuna conferma alla notizia.

18.03 - MINISTRO ECONOMIA ISRAELE: «AVANTI FINO A VITTORIA DECISIVA». Il ministro dell'Economia e leader di Focolare ebraico, partito vicino ai coloni, Naftali Bennett ha detto che Israele deve finire l'attuale operazione a Gaza «con una vittoria decisiva». Solo così - ha aggiunto, citato dai media - si può prevenire «la prossima guerra» e il «prossimo nemico che aspetta in coda. Solo una vittoria decisiva può prevenire le prossime morti».

17.44 - KERRY: «ISRAELE VUOLE TREGUA». Israele vuole un cessate il fuoco che consenta di smantellare i tunnel. Lo ha affermato il segretario di Stato, John Kerry, sottolineando di parlare con Benjamin Netanyhau «due, tre, quattro volte al giorno». E Netanyahu ha chiesto agli Stati Uniti di aiutare a raggiungere una tregua. «Continuiamo a lavorare con i nostri amici israeliani. Obama ha ragione e così la comunità internazionale: bisogna risolvere i problemi al tavolo dei negoziati per fare in modo di diminuire i morti civili da entrambe le parti», ha detto Kerry, rispondendo a chi gli domandava cosa pensasse delle critiche israeliane secondo le quali il suo intervento nel conflitto fra Israele e Hamas «ha peggiorato la situazione».

17.08 - ISRAELE: UCCISI 5 TERRORISTI IN UN TUNNEL A KHUZAA. L'esercito israeliano afferma di aver ucciso oggi 'cinque terroristi', sorpresi dalla Brigata di fanteria Ghivati mentre uscivano da un tunnel. L'episodio e' avvenuto a Khuzaa, nel sud della Striscia.

16.39 - FONTI PALESTINESE: ALMENO 12 MORTI A JABALIYA. Almeno 12 persone sono state uccise a Jabaliya da un colpo dell'artiglieria israeliana. Fonti locali riferiscono che il campo profughi di Jabalya e località vicine fra cui Faluja e Izbet Abed Rabbo sono sottoposte ad un intenso fuoco di artiglieria. In mattinata Israele aveva avvertito la popolazione locale che doveva sgomberare immediatamente quelle aree.
Le fonti precisano che a Faluja una intera famiglia di sei persone è rimasta uccisa. Nelle strade si vedono pozze di sangue, aggiungono le fonti, e alcuni proiettili sono esplosi anche nelle vicinanze del cimitero di Jabalya.

15.30 - HAMAS: «NON ABBIAMO ACCETTATO PROGETTI DI TREGUA». Hamas nega di aver accettato una intesa per una tregua umanitaria di 24 ore a Gaza, contrariamente a quanto riferito in precedenza da un dirigente dell'Olp, Yasser Abed Rabbo. «L'annuncio di Yasser Abed Rabbo secondo il quale Hamas ha accettato una tregua di 24 ore non corrisponde a verità», ha detto a nome di Hamas il suo portavoce Sami Abu Zuhri. «Non ha niente a che vedere con la posizione della resistenza», ossia con la posizione delle fazioni armate di Gaza. «Prenderemo in considerazione un cessate il fuoco quando Israele si impegnerà a rispettarlo a sua volta, con garanzie internazionali», ha concluso.

14.29 - OLP: PALESTINESI VERSO NUOVA TREUA UMANITARIA. I palestinesi intendono dichiarare una tregua umanitaria. Lo annuncia - citato dai media - il membro del comitato esecutivo Olp Yasser Abed Rabbo, che parla di 72 ore di cessate il fuoco. Per Rabbo, la tregua non pone condizioni ad Israele e sarebbe stato approvata da tutte le fazioni. Secondo altre fonti la tregua sarebbe solo di 24 ore.

14.19 - FONTI PALESTINESI: 100 MORTI DALLA MEZZANOTTE DEL 28 LUGLIO. Secondo fonti a Gaza - citate da Haaretz - sono almeno 100 i palestinesi morti sotto gli attacchi israeliani dalla mezzanotte. Cinque intere famiglie - secondo le stesse fonti - sarebbero perite a Khan Younis e a Rafah.

13.31 - FONTI MILITARI DI ISRAELE: «OBIETTIVI RAGGIUNTI, LA POLITICA DECIDA SE PROSEGUIRE». «Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci erano stati affidati all'inizio della campagna. Ora la leadership politica deve decidere se andare ancora avanti o ritirarsi da Gaza». Lo ha detto un'alta fonte militate israeliana citata dai media in forma anonima. Alle ore 19 locali è prevista una nuova riunione del Gabinetto di sicurezza.

11.39 - BOMBE SU ZONA PARROCCHIA CATTOLICA, COLPITA SCUOLA. Un bombardamento dell'esercito israeliano nei pressi della parrocchia cattolica di Gaza, dedicata alla Sacra Famiglia, ha parzialmente distrutto anche l'adiacente scuola parrocchiale, l'ufficio del parroco e alcuni locali utilizzati dalla parrocchia. Lo riferisce all'agenzia Fides il parroco Jorge Hernandez. Il bersaglio principale del bombardamento era una casa che si trova a pochi metri dal complesso parrocchiale e che è stata completamente rasa al suolo dal raid.

10.36 - MOGHERINI: DA ITALIA AIUTI PER 1,65 MILIONI. «L'Italia ha già disposto un contributo di emergenza della Cooperazione di 1,65 milioni di euro per rispondere agli appelli delle agenzie internazionali e delle nostre Ong, per l'acquisto di medicinali e generi di prima necessità» per la popolazione di Gaza. Lo ha detto il ministro degli Esteri Federica Mogherini in Aula alla Camera. «In più l'Italia contribuisce con 4 milioni al bilancio di Unrwa e con 2 milioni a sostegno dei profughi palestinesi in Siria e in Libano». L'imperativo di queste ore, secondo Mogherini, è fermare il conflitto. «Per questo stiamo tutti lavorando affinché le parti accettino una prima tregua umanitaria, immediata e incondizionata».

10.13 - GAZA: ALTRI 20 MILA SFOLLATI NELLE ULTIME ORE. Agli oltre 200 mila sfollati di Gaza (su una popolazione di 1,8 milioni) se ne sono aggiunti nelle ultime ore altri 20 mila. Sono gli abitanti dei rioni di Izet Abed Rabbo (vicino al campo profughi di Jabalya) e di Zaitun (a est di Gaza) che la scorsa notte hanno ricevuto da Israele l'avvertimento di abbandonare immediatamente le loro abitazioni.
Israele ha avvertito gli abitanti che i loro quartieri potrebbero presto trasformarsi in zone di combattimento con i gruppi armati palestinesi.

9.58 - GAZA: COLPITA L'UNICA CENTRALE ELETTRICA. L'unica centrale elettrica di Gaza è stata colpita nella notte dall'aviazione israeliana. I contenitori di combustibile sono in fiamme da diverse ore e per il momento non è possibile spegnere l'incendio. Lo affermano palestinesi che abitano nelle vicinanze, nel settore centrale della Striscia.
Numerosi quartieri di Gaza sono piombati nell'oscurità. Gli abitanti della Striscia, circa 1,8 milioni di persone, hanno a disposizione in media solo due ore di corrente elettrica per l'intera giornata. Chi può sopperisce con piccoli generatori di corrente elettrica ad uso familiare.

7.25 - KHAMENEI: ARMARE PALESTINESI CONTRO ISRAELE. La guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha definito Israele un «cane rabbioso» che sta commettendo un «genocidio» a Gaza, affermando che il mondo islamico deve «armare» i palestinesi. Khamenei ha parlato in un discorso diffuso in diretta dalla tivù di Stato.

5.35 - CINQUE SOLDATI ISRAELIANI UCCISI. Cinque soldati israeliani sono stati uccisi nei combattimenti con un commando palestinese che stava tentando di infiltrarsi in un tunnel a Nahal Oz, vicino la frontiera con Gaza. Lo ha annunciato l'esercito. Salgono così a 53 i militari israeliani morti dall'inizio dell'operazione contro Hamas.

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