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METEO 29 Luglio Lug 2014 2032 29 luglio 2014

Maltempo, esondano Seveso e lago di Varese

Criticità arancione. Temporali in tutta Italia.

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Milano, l'esondazione del Seveso ha colpito la zona Nord della città.

Terza esondazione del Seveso a Milano in tre settimane, Olona che rompe gli argini e Varese allagata: è il bilancio dell'ennesima giornata di forti piogge in Lombardia, dove il maltempo di un luglio così anomalo sembra non finire mai.
CRITICITÀ ARANCIONE. Anche per il 30 luglio, un nuovo avviso meteo della Protezione civile prevede infatti criticità 'arancione' (il secondo di tre livelli) su parte della regione e sono previsti temporali su gran parte del Paese, dato che la perturbazione atlantica dovrebbe estendersi ulteriormente coinvolgendo anche il Centro e il Sud, con piogge e venti forti previsti dall'Emilia alla Sardegna.
Ma nella giornata del 29 luglio è stata ancora la Lombardia la regione più colpita, con tantissimi interventi dei Vigili del Fuoco e non pochi problemi per la viabilità, dovuti anche ad alcuni cedimenti del manto stradale.
Già in nottata la pioggia ha iniziato a scendere e la zona Nord di Milano si è svegliata di nuovo con tanta acqua nelle vie.
ESONDAZIONE DEL SEVESO. Il Seveso è infatti fuoriuscito a livello del piano stradale alle 4.47 e l'esondazione è durata fino a poco dopo le 6 ma è stata contenuta dalle nuove procedure coordinate dal punto di comando del Comune di Milano e non ha provocato particolari problemi.
Nel pomeriggio, però, un secondo forte acquazzone ha fatto risalire i livelli e la Regione ha deciso di mantenere l'allerta fino a mezzanotte, anche se il rischio è passato da 'moderato' a 'ordinario'.
E anche se meno profonda rispetto a quella di corso di Porta Romana, la pioggia ha causato un'altra voragine nelle strade milanesi: via delle Genziane, in zona Lorenteggio, è stata chiusa al traffico a causa di un cedimento lungo circa 2 metri della carreggiata che ha provocato l'interruzione della fornitura d'acqua ad alcuni palazzi.
VARESE LA PIÙ COLPITA. La città più colpita da questa nuova ondata di maltempo è stata Varese, con l'esondazione del lago e del fiume Olona che è fuoriuscito dagli argini, provocando danni anche in Brianza e nel milanese, al punto che il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca ha attivato il centro di coordinamento soccorsi per seguire l'evolversi della situazione. A Varese sono stati numerosi gli allagamenti e le cadute di alberi, con vetture intrappolate in molte strade. In due casi i vigili del fuoco hanno dovuto aiutare gli occupanti ad uscire attraverso i finestrini caricandoseli in spalla per portarli fuori dall'acqua.
Uno smottamento ha causato la caduta di un muro di recinzione lungo circa 50 metri e ì vigili si sono fatti aiutare dalle unità cinofile per verificare che nessuno fosse rimasto sotto le macerie.
IL SINDACO: «SITUAZIONE GRAVE». Il sindaco Attilio Fontana ha invitato i cittadini a «evitare di usare l'auto su tutto il territorio comunale» perché «la situazione è grave», soprattutto nella Valle Olona che è «quasi completamente isolata, mancando ormai da tempo la corrente».
La situazione è poi tornata sotto controllo nel pomeriggio, quando in città ha smesso di piovere. Sono saliti anche il Brembo e l'Adda anche se non hanno raggiunto il livello di esondazione così come il Lario, ma il lago a Como è comunque cresciuto di 10 centimetri.
In tutto il comasco si sono verificate frane, smottamenti e allagamenti che hanno provocato la chiusura di alcune strade e valichi con la Svizzera.
E per il 30 luglio sono attesi altri temporali per quello che sarà il 23esimo giorno di luglio con piogge al Nord.

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