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ANTISEMITISMO 29 Luglio Lug 2014 0840 29 luglio 2014

Roma, svastiche su muri e negozi

La comunità ebraica: «Come nel 1933».

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Una svastica su un muro.

Svastiche sulle serrande di decine di negozi gestiti da ebrei sono comparse in diverse zone di Roma, con scritte come «Anna Frank cantastorie» e «Ogni palestinese è come un camerata. Stesso nemico stessa barricata». Il presidente degli ebrei romani Riccardo Pacifici ha paragonato l'accaduto al 1933, «quando alcune stelle gialle furono attaccate all'entrata di negozi di proprietà di ebrei» nella Germania da poco governata dai nazisti.
CONDANNA DI MARINO. Unanime la condanna del gesto, a partire dal sindaco Ignazio Marino, che ha parlato di «offesa a tutti i romani». Il premier Matteo Renzi ha parlato al telefono con Pacifici e presto lo incontrerà, ha riferito quest'ultimo.
Pacifici ha fatto un appello al questore e al sindaco di Roma perché i responsabili siano individuati e puniti. E ha parlato di un'escalation dell'odio legata al conflitto in Medio Oriente e di una «possibile saldatura tra estrema destra ed estrema sinistra, che dai convegni negazionisti attraverso i social network è passata alla strada».
INDAGINE IN CORSO. Sull'episodio indaga la Digos. La pista seguita è quella di una saldatura tra estrema destra ed estrema sinistra in funzione anti-israeliana, con una possibile regia unica. Oltre 70 le frasi vergate su muri e serrande dei negozi lungo via Appia e in altri quartieri, mentre volantini pro palestinesi sono stati trovati nella centrale via Cola Di Rienzo, una strada dello shopping.

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