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CONFLITTO 29 Luglio Lug 2014 1722 29 luglio 2014

Ucraina, Kerry: «Kiev pronta a tregua»

Il segretario di Stato Usa: «Governo pronto a cessate il fuoco».

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Il segretario di Stato Usa, John Kerry.

C'è uno spiraglio di tregua in una Ucraina che anche il 29 luglio ha fatto il suo carico di scontri e morti nell'Est. «Kiev è pronta ad accettare il cessate il fuoco, ora, non nel futuro», ha detto il segretario di Stato americano, Johnn Kerry, nel corso di una conferenza stampa a Washington il 29 luglio, dopo l'incontro col ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkim.
Proseguono però le accuse nei confronti di Mosca: «Ci sono prove evidenti di lancio di razzi e colpi d'artiglieria dalla Russia verso il territorio ucraino», ha aggiunto Kerry.
CRITICHE AI RIBELLI. Critiche anche ai guerriglieri filorussi: «I separatisti devono far accedere gli investigatori al luogo del disastro aereo. Sono passati già 10 giorni e i ribelli impediscono loro l'accesso. È un comportamento inaccettabile», ha detto il segretario di Stato Usa invitando Mosca a usare la sua influenza sui ribelli. I ribelli «hanno mostrato un disprezzo sconvolgente per la decenza umana».
Sulla questione è arrivata anche la promessa del presidente Barack Obama: «Gli Stati Uniti faranno tutto ciò che è in loro potere perchè sia fatta giustizia per le vittime dell'aereo abbattuto in Ucraina».
Kerry ha poi confermato che gli Stati Uniti, con l'Ue, hanno intenzione di varare nuove sanzioni contro la Russia. Colpite tre banche russe: Vtb Bank, Bank of Moscow e Russian agricultural bank.
DA UE SANZIONI UNANIMI. Intanto il Cremlino deve fare i conti con l'inasprimento delle sanzioni da parte dell'Unione europea. Provvedimenti che gli ambasciatori continentali (Coreper) hanno deciso all'unanimità. «è un segnale potente ai leader della Federazione Russa», secondo il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy, «destabilizzare l'Ucraina, o qualsiasi altro Paese orientale confinante porterà alti costi alla sua economia».
Secondo quanto si apprende, le sanzioni riguardano tutti e quattro i settori individuati dalla proposta della Commissione Ue e non sono retroattive. Per quanto riguarda i mercati finanziari, non possono essere più acquistati o collocati nuove obbligazioni, equity o similari (debito), emesse da banche russe controllate dallo Stato o da istituti di credito di sviluppo.
EMBARGO DELLE ARMI SU NUOVI CONTRATTI. L'embargo delle armi riguarda i nuovi contratti, mentre l'alta tecnologia il petrolio, (ad esempio per trivellazioni in acque profonde, esplorazioni per il petrolio artico, shale oil).
Per quanto riguarda la tecnologia dual use, lo stop riguarda quella destinata a uso militare. La procedura scritta, per l'adozione, deve essere lanciata il 30 luglio e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea è attesa per la tarda serata del 31, con entrata in vigore prevista per il giorno successivo. Per quanto riguarda i nuovi nomi sulla lista nera (congelamento dei beni e stop dei visti), decisi dagli ambasciatori Ue, è stato specificato che si tratta di otto nomi di individui - quattro di questi della stretta cerchia di Putin - e di tre entità, la lista è attesa per le sera del 30 luglio.

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