RITRATTI 30 Luglio Lug 2014 1221 30 luglio 2014

Barbara Berlusconi, famiglia, amori e soldi della figlia del Cav

La figlia di B. fa 30 anni. E cerca ancora il suo posto al sole.

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Bionda, imprenditrice, presidente di una squadra di calcio, mamma, e figlia di papà. E che papà. Barbara Berlusconi, primogenita del matrimonio dell’ex premier con Veronica Lario, il 30 luglio ha compiuto trent’anni. Un’età a cui si affaccia con un bagaglio di esperienze ben più sostanzioso di quello dei suoi coetanei (guarda le foto).
Classe 1984, nata ad Arlesheim, in Svizzera, Bettino Craxi come padrino di battesimo, si racconta che quando nacque mamma Veronica e papà Silvio scoppiarono in lacrime.
LA PIÙ SIMILE A SILVIO. E da brava figlia femmina è, tra i pargoli del Cav, quella che assomiglia più al padre, ancora più di Marina.
Certo, è legatissima alla madre, che ha sempre difeso a spada tratta, elogiandone le capacità e la dedizione al marito e ai figli, a quei valori che, ha sempre detto, i suoi le hanno insegnato. «Ha avuto un solo grande interesse: tutelare la sua famiglia. Ed è stata una bella famiglia. In questo senso, ha fatto un grande lavoro, con continua dedizione, e non so come ringraziarla. Non è nella sua natura essere una donna pubblica, e con mio padre c’è sempre stato un rispetto reciproco dei ruoli», disse in un’intervista. Ma poi ha ammesso più volte: «Ho lo stesso carattere di papà. Io e lui siamo simili». E chi è vicino alla famiglia giura che è proprio così.
Socievole, indipendente, pronta a darsi da fare per dimostrare le sue capacità, ambiziosa, ma soprattutto con una buona dose di carattere, che nella vita l’ha portata a litigare i senatori del Milan come a giudicare i festini del padre con Noemi Letizia («un uomo politico non può permettersi la distinzione tra pubblico e privato», disse allora). Salvo poi elargire sorrisoni nel tentativo di ammaliare chi la circonda, un po’ come ha sempre fatto il Cav.
LE FOTO COMPRATE PER 20 MILA EURO. Bibi, la chiamano, facendo il verso a quella BB che era Brigitte Bardot, quando Barbara sorride per conquistare i suoi interlocutori. E spesso ci riesce. «È chiaro, è la figlia di Berlusconi e non fa niente per nasconderlo, però cerca di far sentire le persone a proprio agio, si mostra gentile e alla fine ti conquista», raccontano vecchie conoscenze dei tempi in cui Barbara si divertiva in discoteca e convinceva papà a sborsare 20 mila euro per nascondere le prove fotografiche - il paparazzo era Fabrizio Corona, la vicenda finì davanti al pm Woodcock - delle sue notti imbarazzanti.
La giovinezza sfrenata, del resto, è durata poco.

Due figli e tanti amori da prima pagina

Barbara Berlusconi e Alexandre Pato: la relazione terminò nel 2013 dopo due anni e mezzo circa.

Cresciuta con due fratelli minori - Eleonora e Luigi - in una famiglia allargata che comprendeva anche i figli del primo matrimonio di Berlusconi con Carla Elvira Lucia Dall’Oglio, Marina e Pier Silvio, Barbara ha messo subito la testa a posto, diventando mamma giovanissima, di Alessandro ed Edoardo, avuti dal compagno Giorgio Valaguzza, analista finanziario, con cui è stata per nove anni, fino al 2006.
LA STORIA CON PATO. Da lì in poi ha occupato spesso le prime pagine dei giornali, soprattutto per la sua love story con il calciatore del Milan Pato, che le ha dato tanta visibilità ma anche tante critiche, come quelle di chi sottolineava la differenza d’età (lui è sei anni più giovane) o sosteneva che l’attaccante non fosse stato ceduto per non nuocere al cuore della figlia del proprietario.
Verità o leggenda, la storia è naufragata nell’estate 2013 e tutti lo seppero da un tweet di lui: «La distanza ha messo un punto finale alla nostra relazione», scrisse.
La replica arrivò dalla Costa Smeralda con delle foto che la ritraevano sul pontile della casa di famiglia - lo stesso dove un tempo amoreggiava con il bel giocatore - insieme con Lorenzo Guerrieri, 24enne studente di economia alla Bocconi, barman a Monza nel tempo libero, fisico scolpito ed evidentemente grande tifoso del Milan, visto che non manca mai di farsi vedere nelle occasioni ufficiali che riguardano la squadra.

Sgomita per emergere, ma per ora si accontenta del Milan

Milano: Silvio e Barbara Berlusconi visitano la nuova sede del Milan (6 giugno 2014).

Proprio nel Milan la bionda Barbara s’ostina a far carriera, anche se finora non è riuscita a liberarsi della ingombrante presidenza di Galliani e si è dovuta accontentare del ruolo di vicepresidente e amministratore delegato con delega alle funzioni sociali non sportive, ovvero tanta immagine e marketing, come Casa Milan, ma ancora poca sostanza.
In squadra del resto c’è arrivata solo nel dicembre 2013, con un posto nel consiglio d’amministrazione guadagnato poco dopo la laurea in filosofia, con una tesi sull'economista indiano della povertà e dei diritti umani Amartya Sen, all’Università Vita e Salute di Don Verzè, amicone del padre giunto appena in tempo per vedere la ragazza incassare il suo 110 e lode.
STOPPATA DA GALLIANI, MARINA E PIER SILVIO. E la giovane età, per ora, ha pesato nella sua lotta contro l’onnipresente Galliani, per ora persa così come persa era stata quella per un ruolo di primo piano in Mediaset - dove Pier Silvio la fa da padrone - e il sogno di una carriera nell’editoria: a risvegliarla c’ha pensato la sorellastra Marina, che ha saldamente tenuto per sé Mondadori.
«Ho la passione per l’editoria, e mio padre ha sempre visto in me delle qualità che potevano essere adeguate per questo settore. Lui ha sempre pensato che, quando ne avessi avuto le capacità, mi sarei occupata di Mondadori», ripeteva nelle interviste. Poi si è ritrovata a parlare di marketing e calciatori: un bel cambio di rotta.
IL CRAC DI PREZZOFELICE. Gli affari, del resto, a questa caparbia ragazza sembrano non andare benissimo. Con i fratelli Eleonora e Luigi è appena stata coinvolta nel crac di Prezzofelice, portale che puntava a diventare la Groupon italiana e di cui detenevano il 40% attraverso la Belfin Uno, di cui controllano il 79,6%.
Con loro possiede anche la Holding Italiana Quattordicesima, cui fa capo il 21,43% di Fininvest, la B.e.l. Immobiliare, il 20% di come Facile.it, mentre con la società B Cinque srl, partecipata al 66,7% dalla Holding XIV e per il resto dai fratelli Marina e Piersilvio, detengono altre quote nella società tedesca Payleven Holding Gmbh, nel fondo Sator S.p.A. di Matteo Arpe, in ExpoBee Incorporated e nella società biomedicale MolMed. Un patrimonio personale di svariati milioni di euro, comunque.

Tentazione politica, ma papà le ha sbarrato la strada

Barbara Berlusconi si è laureata nel 2010 in Filosofia con 110 e lode all'Università Vita-Salute San Raffaele.

Anche la politica, per ora, è stato un terreno abbastanza deludente. E dire che la “berluschina” aveva ricevuto anche l’investitura di Massimo Cacciari: «L’ho conosciuta come studentessa qualche anno fa ed è una bravissima, appassionata e di una assoluta modestia. Era molto legata ai suoi colleghi di corso. Non faceva assolutamente pesare il suo cognome. In politica potrebbe funzionare, meglio di Marina Berlusconi», diceva il filosofo.
NEL 2013 DISSE NO ALL'IMPEGNO. Ma lei scelse Ballarò - era settembre 2013 - per smentire la successione al padre. «La politica non è il mio orizzonte. Ci sono molte persone che fanno politica, tanti giovani capaci che intendono occuparsene. Io confido in loro», disse all’epoca.
A marzo 2014, però, lo scenario sembrava cambiato, e voci insistenti parlavano di una sua candidatura in Europa per mantenere il nome di famiglia sulle schede elettorali, vista l’incandidabilità di Silvio. «Io candidata alle Europee? Oggi preferisco non rispondere, da domani risponderò anche su questo», disse, mentre i ben informati assicuravano che avesse già dato la sua piena disponibilità al padre. Che però decise alla fine di sbarrarle la strada.
SEMPRE PIÙ VICINA ALLA LINEA DEL CAV. «Sono tutte invenzioni, i miei figli non saranno candidati nelle liste per le Europee», fu la decisione del Cav, stoppando il tormentone della successione dinastica di Forza Italia. Uno altolà pubblico che probabilmente non ha reso felice Bibi, che aveva preso a frequentare assiduamente Arcore, gli avvocati del padre, i suoi consiglieri, allineandosi alla linea forzista nelle dichiarazioni pubbliche, contro i giudici per esempio.
Per ora non è bastato. Ma se Barbara ha davvero il carattere di Silvio, non mollerà la presa. E come per il Milan con Galliani, lotterà per conquistare il suo posto nel partito.

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