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GIUSTIZIA 30 Luglio Lug 2014 1615 30 luglio 2014

Brescia, il pm Ferdinando Esposito denuncia il suo l'accusatore

Il figlio del giudice, sotto inchiesta, presenta un esposto per calunnie.

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Ferdinando Esposito, pm di Milano e figlio del giudice Antonio, titolare dell'inchiesta Mediaset.

Il pubblico ministero (pm) di Milano Ferdinando Esposito, indagato a Brescia per induzione indebita sulla base dell'esposto del suo ex amico e avvocato piacentino Michele Morenghi, ha denunciato il suo 'accusatore' per «calunnia pluriaggravata e continuata» con un atto depositato all'autorità giudiziaria bresciana. Lo ha spiegato lo stesso magistrato che dunque ha deciso di difendersi anche con 'contromosse' giudiziarie in attesa che il giudice decida se disporre o meno nei suoi confronti la misura cautelare della sospensione dal servizio per due mesi.
INTERROGATORIO COL GIP IL 6 AGOSTO. Sulla misura interdittiva è previsto che il gip si pronunci dopo aver sentito Esposito in un interrogatorio fissato al momento per il prossimo 6 agosto.
Esposito ha precisato di avere «la massima fiducia nel lavoro del giudice» e di essere «tranquillo e sereno, anche se rispettosamente in disaccordo con l'operato dei pubblici ministeri». E ha aggiunto: «Attendo sereno l'esito del giudizio del gip».
IL PADRE TITOLARE DELL'INCHIESTA MEDIASET. Figlio del giudice Antonio Esposito, presidente del collegio della Cassazione che il primo agosto 2013 ha condannato in via definitiva Silvio Berlusconi a 4 anni per il caso Mediaset, il pm è finito sotto inchiesta a Brescia - procura competente per i reati dei magistrati milanesi - proprio a causa di una serie di esposti presentati da Morenghi. L'avvocato, in passato amico di Esposito, ha chiamato in causa il pm per una vicenda di prestiti non restituiti, oltre che per tanti altri fatti che, però, non avrebbero rilievo penale, ma che potrebbero presentare profili di rilievo disciplinare. Secondo l'accusa, invece, il pm avrebbe indotto indebitamente Morenghi a pagargli l'affitto di una casa a Milano, paventandogli la possibilità che un'attività che l'avvocato aveva intenzione di aprire nel settore della commercializzazione di integratori alimentari avrebbe potuto finire al centro di qualche inchiesta. Da questo episodio è derivata l'imputazione di induzione indebita.
FARI SU UN INCONTRO CON BERLUSCONI NEL 2013. Morenghi, tra le altre cose, ha raccontato che il pm il 22 maggio del 2013 andò ad Arcore da Berlusconi, prima che il padre divenisse titolare, nell'estate 2013, del processo Mediaset in Cassazione. Esposito ha spiegato ai magistrati di esserci andato per la prima volta 5 anni fa, accompagnato dall'ex ministro Michela Vittoria Brambilla. Nel maggio 2013, quindi, si sarebbe recato a Villa San Martino per discutere di un proprio impegno in politica o di un eventuale incarico al ministero della Giustizia.
LA FREQUENTAZIONE CON NICOLE MINETTI PRESA IN ESAME DAI PM NEL 2012. Il procedimento aperto a Brescia, tra l'altro, non è il primo episodio con al centro le condotte e i comportamenti del magistrato. La sua frequentazione con l'ex consigliera regionale lombarda del Pdl Nicole Minetti, imputata insieme a Emilio Fede e Lele Mora nel processo Ruby-bis, era finita sotto la lente d'ingrandimento nel 2012. Dopo aver condotto gli accertamenti, il 30 gennaio 2013 la Corte di Cassazione, però, aveva archiviato il fascicolo, stabilendo che la frequentazione è consistita in «un incontro occasionale» dal quale non è derivata alcuna «violazione disciplinare».

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