Unita Slide 140730105632
STAMPA 30 Luglio Lug 2014 1041 30 luglio 2014

Editoria, l'Unità: numero speciale in bianco

Il quotidiano in edicola con 16 pagine vuote in segno di protesta.

  • ...

«Hanno ucciso l'Unità». È questo il titolo che campeggia a caratteri cubitali sulla prima pagina del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, che a partire dal 1 agosto non sarà più in edicola, come annunciato martedì 29 luglio dai liquidatori della società editrice Nie (Nuova iniziativa editoriale) e dal Comitato di redazione.
NUMERO SPECIALE IN BIANCO. Sedici pagine bianche in segno di protesta, «ma soprattutto di allarme, per spiegare senza troppi giri di parole come sarà il mondo dell'informazione senza la voce dell'Unità», ha scritto il direttore Luca Landò in un editoriale. Gli unici testi sono a pagina due e tre: l'editoriale di Landò, appunto, e il comunicato del Cdr con la cronaca dei passaggi che hanno portato alla scelta di sospendere le pubblicazioni.
IL PD: «RIAPRIREMO L'UNITÀ». «È sorprendente che il Pd non sia riuscito a trovare una soluzione», ha accusato il direttore dello storico quotidiano. Ma i democratici hanno replicato con Francesco Bonifazi, tesoriere del partito: il Pd «è impegnato al 100% per trovare una soluzione definitiva. Noi riapriremo l'Unità» ha detto Bonifazi, ritwittato dal premier Matteo Renzi.
L'APPELLO DEI SINDACATI. «I lavoratori agiranno in tutte le sedi per difendere i propri diritti», ha fatto sapere intanto il Cdr. Accanto ai giornalisti la Fnsi, che ha auspicato tutti gli sforzi possibili «per tentare il ritorno in edicola», e la Cgil, che con Susanna Camusso e gli ex segretari Cofferati, Epifani e Pizzinato ha chiesto al Pd di mettere in campo «tutta la sua autorevolezza e il suo peso».
#IOSTOCONLUNITÀ. L'hashtag che rimbalza su Twitter è #iostoconlunita. Tanti i messaggi di solidarietà, ma c'è anche chi ha scritto «finalmente»: una posizione probabilmente condivisa da Beppe Grillo, che nei suoi post aveva spesso ironizzato sulla possibile chiusura del giornale.

Correlati

Potresti esserti perso