Militari Libia Tripoli 140520100032
VIOLENZA 30 Luglio Lug 2014 0747 30 luglio 2014

Libia, islamisti conquistano la base delle Forze speciali

Combattimenti a Bengasi.

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Libia: ex ribelli, ora nell'esercito libico con la brigata Diraa al-Gharbiya, per le strade di Tripoli.

Il quartier generale delle Forze speciali dell'esercito libico, principale base militare di Bengasi, è caduto in mano ai gruppi islamisti, dopo diversi giorni di sanguinosi combattimenti. Il 'Consiglio della Shura dei rivoluzionari di Bengasi', un'alleanza di gruppi islamisti e jihadisti, ha annunciato in un comunicato di aver preso il controllo della base. Notizia confermata dall'esercito.
La situazione in Libia, con i depositi di carburante in fiamme e le fazioni che si combattono dalla periferia di Tripoli fino a Bengasi, è sempre più fuori controllo.
IN 48 ORE 75 MORTI. «Sono almeno 50» i cadaveri trovati nella mattinata di mercoledì 30 luglio nella base delle Forze speciali libiche, hanno riferito fonti mediche citate dai media internazionali. Altri 25 cadaveri di persone uccise negli scontri sono stati portati negli obitori degli ospedali.
RAPITO L'EX PREMIER. L'ex primo ministro Mustafà Abushagur, un moderato che era stato premier per poche ore nel settembre del 2012, è stato rapito e poi liberato alcune ore più tardi. Nessuna organizzazione ha rivendicato il rapimento, ma è probabile che l'uomo sia stato sequestrato perché stava mediando una tregua tre le diverse fazioni in lotta.
DIPLOMATICI VIA DAL PAESE. Intanto continua l’esodo di diplomatici dal Paese, tra cui l'ambasciatore della Francia a Tripoli. «Tenuto conto della situazione di sicurezza, i locali occupati dalla nostra ambasciata sono temporaneamente chiusi» ha detto il portavoce aggiunto del ministero degli Esteri, Vincent Floreani. Solo l'ambasciata dell'Italia, ha riferito la Farnesina, assicura ancora il massimo impegno a tutela della collettività e degli interessi italiani in Libia.
FRATELLI MUSULMANI: «LEGITTIMO L'ASSALTO ALL'AEROPORTO DI TRIPOLI». I Fratelli musulmani libici hanno dato intanto il loro appoggio alle milizie nell'assalto contro l'aeroporto di Tripoli, dove da settimane infuria la battaglia. «È un assalto legittimo», ha spiegato uno dei leader della confraternita citato dai media internazionali, sottolineando che l'offensiva militare nella capitale è una risposta all'operazione contro gli estremisti islamici lanciata da Khalifa Haftar.

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