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TRAGEDIA 30 Luglio Lug 2014 1315 30 luglio 2014

Mali, Air Algerie precipitato: caduta da 10 mila metri in 3 minuti

Travolto da un temporale. Ma i piloti erano inesperti e senza direttive.

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Il luogo del disastro.

Tre minuti di terrore, poi lo schianto e il silenzio.
Le prime immagini radar registrate dal controllo del traffico aereo del Burkina Faso mostrano che il volo AH5017 dell'Air Algerie, che precipitato nel Nord del Mali il 24 mentre volava da Ouagadougou ad Algeri causando la morte di 118 persone, è stato travolto da un forte temporale prima di intraprendere una caduta vertiginosa da 10 mila metri in circa 180 secondi.
Lo hanno reso noto le autorità del Burkina Faso a radio Rfi. Secondo gli esperti, tra le cause potrebbe esserci anche l'inesperienza dei piloti in quella tratta.
AEREO IMPRIGIONATO TRA LE NUBI. «Il pilota ha probabilmente pensato di aver scampato il forte temporale ed è voluto tornare sulla rotta iniziale», ha detto Gilbert Dienderé, che coordina la cellula di crisi in Burkina Faso. «È a causa di questa manovra che si è verificato l'incidente», ha spiegato.
L'ultimo contatto con i piloti, ha raccontato ancora Dienderé, risale all'1.47 e un testimone ha fornito un'ora approssimativa dell'incidente all'1.50. «Questo significa», ha proseguito, «che l'aereo è caduto da 10 mila metri in tre minuti, una caduta vertiginosa. L'aereo ha forse iniziato una discesa per evitare la nube. Il pilota non poteva passare sopra le nubi, perché quel tipo di aereo non vola molto in alto. Come è successo per il volo Rio-Paris di Air-France, dove le cattive condizioni meteo erano state un fattore contributivo».
PIlOTA INESPERTO E SENZA DIRETTIVE. «Quando un aereo si trova intrappolato dentro un temporale, come dev'essere stato il caso in questa situazione, è molto pericoloso per il velivolo», ha spiegato al quotidiano Le Figaro, Gerard Feldzer, consulente areonautico. Il pilota, secondo l'esperto, «deve avere cercato di fronteggiare queste cattive condizioni meteo, ma si è ritrovato in trappola. Basta che un aereo resti 30 secondi in una nube pericolosa affinché possa accadere il peggio».
Secondo Feldzer si sarebbe reso conto troppo tardi della tempesta e l'equipaggio della compagnia aerea Swiftair, che solo da un mese assicurava il collegamento AH5017 dell'Air Algerie su questa rotta ritenuta difficile, «mancava di mezzi, in particolare per quanto riguarda la formazione dei piloti».
E aggiunge: «L'equipaggio aveva una conoscenza scarsa della zona perché la maggior parte dei suoi voli vengono effettuati nel Mediterraneo. L'inesperienza dei piloti è in questo caso un chiaro fattore che ha contribuito al crash».

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