Tribunale 131017093023
GIUSTIZIA 30 Luglio Lug 2014 1701 30 luglio 2014

Scrive su Facebook «Forza Vesuvio»: donna finisce a processo

Accusata di odio razziale per il post.

  • ...

L'aula di un tribunale.

Ha pubblicato su Facebook un post con su scritto «Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili», augurandosi «una catastrofe naturale nel Centro-sud Italia». Ora l'internauta, una donna, è destinata ad affrontare un processo con l'accusa di aver propagandato «idee fondate sulla superiorità razziale ed etnica degli italiani settentrionali rispetto ai meridionali» e di «discriminazione razziale ed etnica».
CITAZIONE A GIUDIZIO. Lo ha deciso il pm di Monza Emma Gambardella che, dopo aver chiuso le indagini, ha disposto la citazione diretta a giudizio per l'imputata. A presentare una denuncia per quel post pubblicato sul social network è stato l'avvocato Angelo Pisani, presidente della ottava municipalità di Napoli, che si costituirà parte civile nel processo rappresentato dal legale Sergio Pisani.
Stando all'imputazione, la donna, Donatella Galli, residente in provincia di Monza e Brianza, nell'ottobre del 2012 inserì su Facebook la «foto satellitare dell'Italia priva delle regioni dal Lazio e dagli Abruzzi in giù e la frase 'il satellite vede bene, difendiamo i confini ...'».
AUGURIO DI CATASTROFE. E poi commentò con un mi piace e scrisse «Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili», augurandosi, come ha scritto il pm, «una catastrofe naturale nel Centro-sud Italia provocata dai tre più grandi vulcani attivi colà esistenti». Il processo, in cui Angelo Pisani è «parte offesa» come presidente della municipalità, inizierà a Monza il 23 ottobre del 2015 davanti al giudice Elena Sechi. «Intendiamo lanciare un segnale forte», ha spiegato Angelo Pisani, «per far capire a tutti che la dignità dei cittadini italiani, siano essi meridionali o settentrionali, va rispettata e la violenza va ripudiata. E se non lo si comprende per senso civico, gli artefici lo capiranno pagando di tasca propria per le offese pagandone i danni».
RISARCIMENTO IN BENEFICIENZA. L'avvocato ha spiegato che «devolverà il risarcimento danni ad opere di scopo sociale o beneficenza», Secondo Pisani, «la condanna che potrebbe arrivare in questo processo rappresenterà un importante argine alla violenza, anche di connotazione razziale, che avvelena lo sport italiano, il web e la convivenza civile».

Correlati

Potresti esserti perso