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VERSO LA PACE 1 Agosto Ago 2014 0715 01 agosto 2014

Gaza, Israele-Hamas: via alla tregua umanitaria di 72 ore

Stop ai combattimenti nella Striscia.

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Una bandiera della Palestina a Gaza.

È iniziata alle ore 8 locali (le 7 in Italia) la tregua umanitaria di 72 ore sulla Striscia di Gaza. E poche ore dopo si contavano già nuovi morti.
Il sito di Hamas, ripreso da Haaretz, ha riferito che quattro palestinesi sono stati uccisi e 20 feriti da colpi dall'artiglieria israeliana nei pressi di Rafah, nel Sud della Striscia. In precedenza un colpo di mortaio era caduto presso Kerem Shalom, Sud d'Israele.
«Una volta ancora Hamas e le altre organizzazioni terroristiche a Gaza hanno violato il cessate il fuoco per il quale si erano impegnate davanti al segretario di stato Kerry e al segretario generale dell'Onu», ha accusato una fonte ufficiale dell'ufficio del primo ministro israeliano.
TREGUA RAGGIUNTA IL 31 LUGLIO. A decidere la tregua, nella tarda serata di giovedì 31 luglio, erano stati proprio Tel Aviv e Hamas, che per l'ennesima volta hanno violato il cessate il fuoco.
La speranza di interrompere il conflitto dopo 25 giorni di guerra è ancora una volta caduta nel vuoto. Il cessate il fuoco, il primo accettato da entrambe le fazioni dall'inizio delle ostilità, era stato preceduto da due ore di bombardamenti intensi e colpi d'artiglieria pesante.
ULTIMI COMBATTIMENTI. Il portavoce dei servizi di soccorso nella Striscia, Achraf al-Qodra, ha riferito almeno 16 vittime palestinesi causate da raid e incursioni dei tank israeliani. Che sommate agli altri morti comunicati dall'agenzia Maan, fanno circa 1.440 deceduti dall'avvio dell'operazione Margine Protettivo, mentre i feriti sono indicati intanto in oltre 8.200: un bilancio più pesante dell'operazione Piombo Fuso del 2008-09.
Nell'ultima azione militare di terra su larga scala condotta nella Striscia di sei anni fa e durata 22 giorni, i morti palestinesi censiti dalle fonti di Gaza furono 1.416 (fonti israeliane ne riconobbero fra 1.100 e 1.300).
61 MORTI PER ISRAELE. Tel Aviv ha, invece, denunciato l'uccisione da parte di Gaza di cinque soldati d'Israele: dall'inizio degli scontri il bilancio è di 61 vittime tra le file dello Stato ebraico secondo quanto riferito da fonti militari. L'operazione Piombo Fuso costò la vita a una decina di soldati e a tre civili in Israele.
A sostenere con forza il cessate il fuoco umanitario sono stati anche gli Usa, accusati dall'Onu di fornire armi a Israele nel conflitto.
IL SOSTEGNO DEGLI USA. La Casa Bianca ha esortato con una nota tutte le parti ad agire con moderazione e a rispettare pienamente i loro impegni.
«Crediamo», hanno fatto sapere da Washington, «che l'unico modo per affrontare le preoccupazioni di sicurezza di Israele e permettere ai palestinesi di Gaza di condurre una vita normale sia attraverso un accordo di cessate il fuoco permanente». Per questo gli Usa hanno chiesto di «avviare immediatamente negoziati al Cairo, su iniziative dell'Egitto, allo scopo di raggiungere un cessate il fuoco sostenibile».
RISUONANO LE SIRENE. Poco meno di tre ore dalla tregua, però, le sirene di allarme sono risuonate a Kerem Shalom nel sud di Israele. A segnalarlo sono stati i media dello Stato ebraico: al momento non si hanno altri particolari né finora conferme di alcuna esplosione.

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