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SOCIAL WAR 1 Agosto Ago 2014 1819 01 agosto 2014

Ucraina, Instagram: il selfie di un soldato russo incastra la Russia

Autoscatto rivela la sua posizione.

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A mettere Mosca nei guai in Ucraina potrebbero averci pensato i social network. E la passione dei soldati di Vladimir Putin per i selfie.
Il presidente russo, finora, ha cercato di nascondere in tutti i modi il sostegno del suo Paese ai separatisti di Donetsk, nell'Est dell'Ucraina, dove venerdì 1 agosto ci sono stati 14 morti.
Ma mentre gli esperti internazionali ispezionano il luogo dello schianto del volo MH17, un autoscatto postato su Instagram da un soldato di Mosca rischia di rivelare un coinvolgimento ancora più diretto della Russia nella regione.

Il selfie postato da Alexander Sotkin su Instagram, le cui coordinate gps rivelerebbero la sua presenza in Ucraina.

Il giornalista Max Seddon ha fatto uno scoop, rintracciando su Instagram, il social network dedicato alla condivisione di immagini, alcune foto di un soldato 24enne, Alexander Sotkin.
Il militare intendeva semplicemente raccontare il suo servizio militare, ma la geolocalizzazione di uno dei suoi selfie potrebbe aver rivelato molto di più.
Le coordinate dello scatto, infatti, rimandano alla zona di Krasna Talycha, nell'Est dell'Ucraina, controllata dai ribelli. Solo che la Russia ha ripetutamente negato di avere proprie truppe all'interno del Paese.
GEOLOCALIZZAZIONE ACCURATA. Poiché si basa su dati gps, il servizio di geolocalizzazione offerto da Instagram è di solito piuttosto accurato.
Tuttavia, come ha scritto lo stesso Seddon, c'è sempre la possibilità che il soldato Sotkin abbia utilizzato un'attrezzatura elettronica particolare per simulare un falso segnale di posizione. Una scelta che in questo caso apparirebbe però priva di senso.
ESISTONO DEI PRECEDENTI. Nella storia recente delle operazioni militari, del resto, è già accaduto altre volte che le tecnologie social ne abbiano messo a rischio la riservatezza.
Un funzionario del governo degli Stati Uniti, per esempio, come rivelato da un report dell'esercito Usa, ha messo a rischio se stesso e i suoi compagni twittando la propria posizione in Iraq, prima del ritiro deciso dal presidente Obama.
POTREBBE ESSERE LA PRIMA PROVA. Mentre è accertato che i separatisti filorussi in Ucraina orientale sono legati ai servizi segreti russi, mancano ancora chiare evidenze di militari direttamente operativi oltre confine.
Ci sono state solo delle segnalazioni di colpi d'artiglieria sparati dalla parte del confine verso il territorio di Kiev.
L'autoscatto di Sotkin potrebbe quindi essere una prima vera 'prova' del coinvolgimento diretto del Cremlino nelle operazioni militari ucraine.

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