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GUERRA 1 Agosto Ago 2014 0935 01 agosto 2014

Ucraina, scontri a Shaktiorsk: 14 morti

Violenze nella città dei separatisti.

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Soldati ucraini impegnati nell'Est del Paese.

Non si placano le violenze in Ucraina. Nella notte tra giovedì 31 luglio e venerdì 1 agosto almeno 14 persone, di cui 10 soldati di Kiev, sono morte in un agguato teso dai miliziani filorussi ai militari ucraini a Shaktiorsk, nella regione separatista di Donetsk. A riferirlo è stato il portavoce dello stato maggiore ucraino dell'operazione militare Alexiei Dmitrashkovski, citato da Interfax.
CADAVERI NON IDENTIFICATI. Dmitrashkovski ha spiegato che quattro cadaveri non sono ancora stati identificati, e potrebbe pertanto trattarsi sia di militari ucraini sia di separatisti, visto che - secondo il portavoce delle truppe di Kiev - anche questi ultimi avrebbero «subito gravi perdite».
QUATTRO MORTI A DONETSK. I combattimenti, però, si sono esteri in tutto l'Est del Paese.
A Donetsk, la principale città dell'Ucraina sudorientale dilaniata dalla guerra, una persona è morta e tre sono rimaste ferite in un bombardamento con pezzi di artiglieria.
Secondo l'ufficio stampa del sindaco di Donetsk, «una granata è esplosa vicino a un bus ferendo i passeggeri» e quattro di questi sono stati portati in ospedale, dove uno di loro è morto.
VITTIME CIVILI A LUGANSK. Cinque civili sono stati uccisi e altri nove sono rimasti feriti nei bombardamenti attribuiti all'artiglieria delle forze di Kiev a Lugansk.
A riferilo è stato il Consiglio comunale della città, a sua volta straziata dalla guerra tra truppe governative ucraine e miliziani filorussi.
I bombardamenti hanno causato degli incendi e danneggiato una scuola e un centro commerciale.
SCAMBIO DI PRIGIONIERI. Intanto Kiev e i separatisti hanno raggiunto un accordo preliminare per lo scambio di 40 prigionieri (20 per parte) durante il vertice Ucraina-Russia-Osce svoltosi a Minsk e a cui hanno partecipato anche dei leader delle milizie filorusse.
NUOVA ESCALATION. L'operazione militare a Est è tornata in una «fase attiva» dopo la breve interruzione di un giorno decisa il 31 luglio da Kiev, per consentire a un gruppo di esperti internazionali di raggiungere il luogo dello schianto del Boeing malese abbattuto il 17 luglio in Ucraina orientale, nella tragedia che è costata la vita a 298 persone.
L'OSCE TORNA AL LAVORO. Mentre proseguono gli scontri, però, l'Osce ha annunciato un nuovo vertice con Kiev e Mosca, per provare ad aprire i negoziati sulla crisi ucraina con i rappresentanti dei miliziani separatisti dell'Est.
Il governo ucraino e i separatisti hanno già raggiunto un accordo preliminare per lo scambio di 40 prigionieri (20 per parte) durante il primo vertice, svoltosi giovedì 31 luglio a Minsk e a cui hanno partecipato anche alcuni leader delle milizie filorusse.

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