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VATICANO 2 Agosto Ago 2014 1351 02 agosto 2014

Cei, Europa indifferente al massacro dei cristiani

Perseguitati in Iraq e Nigeria. Cei: giorno di preghiera il 15 agosto.

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Il cardinale Angelo Bagnasco.

L'Europa vista dalla Cei è «distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani». La presidenza della Conferenza episcopale italiana ha voluto lanciare un appello, e ha indetto anche una giornata di preghiera, il prossimo 15 agosto, per i cristiani perseguitati nel mondo.
IRAQ E NIGERIA «CALVARIO». Se la mancanza di libertà religiosa «impoverisce vaste aree del mondo», hanno detto i vescovi italiani, «un autentico Calvario accomuna i battezzati in Paesi come Iraq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristici. In queste zone la presenza cristiana è in pericolo. L'Occidente non può continuare a volgere lo sguardo altrove». Per questo la Cei ha deciso di indire una giornata di preghiera per il 15 agosto, «nella solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, quale segno concreto di partecipazione con quanti sono provati dalla dura repressione».
BAGNASCO: «MI APPELLO AI MEDIA». «Faccio appello a tutti i media: se fossero molto più presenti e attenti, per mettere all'attenzione del mondo questo fatto inaccettabile disumano, credo che i responsabili comincerebbero a pensare un po' diversamente». Il cardinale Angelo Bagnasco ha spiegato così a Radiovaticana il senso della giornata di preghiera indetta dalla Cei. «Forse non si ha più il coraggio di dirsi cristiani, ha detto ancora Bagnasco.

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