Carceri 140802142900
POLITICA 2 Agosto Ago 2014 1413 02 agosto 2014

Decreto carceri, il Senato ha votato la fiducia

Il provvedimento convertito in legge: 162 sì, 39 no, un astenuto.

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Il Senato ha confermato la fiducia al governo sul decreto legge Carceri, con 162 sì, 39 no ed un astenuto.
Il decreto è stato quindi definitivamente convertito in legge.
FIDUCIA ANNUNCIATA DAL MIMISTRO BOSCHI. Il governo aveva annunciato di voler porre la questione di fiducia sul testo già approvato dalla Camera, che contiene norme in attuazione della sentenza Torreggiani, attraverso il ministro per i Rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi. La conferenza dei capigruppo al Senato aveva quindi deciso, a maggioranza, di fissare per le ore 13 la prima chiama per il voto di fiducia. Le votazioni si sono concluse rapidamente, nel giro di un'ora.
ORLANDO: «EVITATA CONDANNA EUROPEA». «In questi anni», ha affermato il ministro della Giustizia Orlando, «non ci sono stati né indulti né amnistie striscianti. Nessuno si è visto cancellare la propria pena». La sentenza Torreggiani «non è la causa ma la conseguenza di una dinamica che ci ha portato a sfiorare i 70 mila detenuti tra il 2011 e il 2012 e ad avere tra i tassi di recidiva più alti. Abbiamo evitato il rischio di una condanna europea sulle carceri nel momento in cui l'Italia assumeva la guida dell'Europa per sei mesi».
IRA DELLA LEGA. In segno di protesta la Lega ha abbandonato l'Aula prima di procedere al voto con fiducia, e ha mostrato lo striscione: «Renzi sta dalla parte dei criminali». «Non ci sono soldi per nessuno, per i pensionati e per gli esodati», ha tuonato Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama, «ma questo governo decide di fare l'ennesimo svuotacarceri, di dare otto euro al giorno ai detenuti e 42 euro al giorno agli extracomunitari. Cose inaudite. Non possiamo dare la fiducia a un governo che sta dalla parte di Caino».

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