ANNIVERSARIO 2 Agosto Ago 2014 1100 02 agosto 2014

Strage di Bologna, 34esimo anniversario: il dolore di Giorgio Napolitano

Il capo dello Stato: «Il Paese ora chiede la verità».

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Bologna: soccorritori al lavoro dopo la strage (2 agosto 1980).

Bologna 2 agosto 1980, per non dimenticare.
Come accade tristemente da 34 anni a questa parte, anche sabato 2 agosto si è svolta la celebrazione dell'anniversario della strage alla stazione (foto).
«Il governo italiano», ha tuonato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti rivolgendosi ai familiari delle vittime, «non dimentica né questa né nessun altra strage né nessun altro atto di terrorismo compiuto in questi anni nel nostro Paese».
RISARCIRE I FAMILIARI. L'obiettivo del governo «è quello di dare piena attuazione alla legge 206 per il risarcimento alle vittime delle stragi. È un obiettivo da raggiungere al più presto possibile in maniera equa e piena».
Ogni risarcimento «non può cancellare lo strazio e il dolore, ma può dare il senso che lo Stato è vicino a chi ha sofferto».

Bolognesi: «Dopo 10 anni d'immobilismo, il governo mantenga gli impegni»

Bologna: l'ordigno esplose alle 10.25 del 2 agosto 1980.

A Bologna c'era anche la figlia di Aldo Moro, Agnese.
Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime, ha ricordato l'impegno del governo sui risarcimenti: «Dopo 10 anni d'immobilismo, si è rimessa in moto la macchina che dovrebbe far funzionare completamente la legge 206 sui risarcimenti per le vittime. L'anno scorso abbiamo ascoltato il ministro Delrio che in quest'aula prese una serie di impegni precisi: non tutto è stato fatto, però molta parte sì», ha rilevato Bolognesi.
Questo, ha aggiunto, «è un buon avvio e mi auguro che gli impegni presi allora si mantengano e che al più presto i punti irrisolti vengano risolti».
UN MINUTO DI SILENZIO IN SENATO. Solidarietà dalle istituzioni. L'Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.
E il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha inviato una lettera a Paolo Bolognesi.
«Al perpetuarsi del ricordo di quei tragici eventi anche da parte delle generazioni che non li hanno vissuti», ha scritto il capo dello Stato, «deve infatti accompagnarsi una esauriente risposta all'anelito di verità che accomuna i familiari e l'intero Paese».
OLTRE 200 FERITI. A 34 anni dalla strage consumata alla stazione di Bologna «il mio pensiero partecipe e commosso va alle 85 vittime, agli oltre 200 feriti, segnati dall'orrore di quella mattina, e all'incancellabile dolore dei loro famigliari».
Per Giorgio Napolitano «la strage è stata frutto di una stagione d'intolleranza e di violenze che non può essere dimenticata. Merita pertanto gratitudine e apprezzamento l'impegno civile dell'Associazione da lei presieduta, che persegue una riflessione costante su quel barbaro attentato, invocando un compiuto accertamento degli aspetti non ancora chiariti».
Con questo spirito, «esprimo a lei, illustre presidente, ai feriti e a tutti i famigliari delle vittime la mia affettuosa vicinanza e i sentimenti di partecipe solidarietà di tutta la Nazione».

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