TRAGEDIA 3 Agosto Ago 2014 0800 03 agosto 2014

Maltempo, bomba d'acqua nel Trevigiano: ci sono morti e feriti

A Refrontolo un torrente investe festa di paese.

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Un disastro della natura. Quattro morti e otto feriti, uno in gravi condizioni.
È questo il bilancio di una bomba d'acqua che si è abbattuta nella tarda serata del 2 agosto a Refrontolo, nel Trevigiano.
L'improvviso e violento acquazzone ha gonfiato il torrente Lienza che ha sorpreso i partecipanti a una festa che stavano sotto un tendone.
Un'onda di quasi due metri d'acqua ha inghiottito tutto.
L'impeto ha trascinato parte dei presenti, alcuni dei quali sono stati scaraventati in un fiume vicino al Mulino della Croda.
ECCEZIONALE QUANTITÀ D'ACQUA. La tragedia è accaduta verso le 22.30 alla 'Festa degli uomini', a cui partecipavano un centinaio di persone.In un primo momento il Corpo forestale aveva ipotizzato che il torrente Lienza fosse esondato a causa dello scivolamento di vari materiali, tra cui numerose rotoballe di fieno che avrebbero provocato un effetto 'tappo', ostruendo così il corso. Il corso d'acqua è letteralmente 'esploso' travolgendo tutto quello che si trovava nelle vicinanze. Ma poi il monitoraggio successivo ha smentito questa ricostruzione. E confermato l'eccezionale quantità d'acqua caduta in brevissimo tempo e capace di portare il letto del torrente da sei a 60 metri.
A finire inghiottito nella valanga d'acqua tutto quanto: tavoli, sedie, auto ma soprattutto persone che hanno cercato di salvarsi aggrappandosi a tutto quello che trovavano nel buio più profondo.
Giunto sul luogo del disastro, il governatore del Veneto, Luca Zaia ha annunciato lo stato di calamità.
DUE FERITI IN GRAVI CONDIZIONI. Secondo quanto riportato da gazzettino.it le vittime sono quattro uomini: Maurizio Lot (50 anni), collaboratore della pro loco di Refrontolo, Luciano Stella (50 anni), gommista di Pieve di Soligo, Giannino Breda (67 anni) di Falzè di Piave (frazione di Sernaglia della Battaglia) e Fabrizio Bortolin (48 anni) di Santa Lucia di Piave.
Sono otto le persone rimaste ferite, di cui uno in gravi condizioni. Sono ricoverate a Vittorio Veneto, Conegliano e Treviso, uno è in rianimazione.

  • Refrontolo, il luogo dove il torrente Lierza è 'esploso'.

L'acqua ha travolto tutto: tavoli, auto e coperture

Nell'area di fronte al Molinetto della Croda era in corso la festa della Pro loco locale, con un centinaio di partecipanti. All'improvviso è arrivata la bomba d'acqua che dalla collina si è abbattuta a valle coinvolgendo decine di auto e le coperture dove si svolgeva la festa, trascinando il tutto verso il torrente.
Le operazioni di soccorso sono state rese difficili soprattutto per l'impraticabilità della zona.
L'AIUTO DEI VOLONTARI. Al lavoro oltre 40 carabinieri e la Protezione civile, con numerosi volontari che collaborano alle ricerche dei dispersi e stanno cercando di dare conforto alle persone coinvolte nel tragico evento.
L'Arma ha inoltre in inviato anche mezzi con apparecchiature fotoelettriche per illuminare l'area, priva di ogni illuminazione, in maniera da rendere più agevoli le ricerche di chi manca ancora all'appello e per facilitare le operazioni di soccorso.
Molti dei partecipanti alla festa sono stati allontanati con ambulanze, mezzi militari e con auto di amici e parenti che, appresa la notizia, si sono precipitati sul luogo della tragedia.
La Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo d'inchiesta sul disastro, come atto dovuto. Il documento non vedrebbe al momento laformulazione di un'ipotesi di reato specifica, né l'iscrizionedi indagati.

Sette frane abbattute in tutta la zona

Nella zona si sono abbattute altre sette frane che hanno isolato diversi agriturismo. In uno di questi, una cinquantina di persone che stavano partecipando a una festa, sono rimaste bloccate per le strade invase e rese impraticabili da fango e acqua.
Altre persone sono rimaste isolate in case di campagna e sono in corso i tentativi di raggiungerle per liberarle. Non ci sarebbero né feriti né situazioni di particolare emergenza per loro.
SMOTTAMENTO TRAVOLGE UNA STRADA. La situazione più grave in zona Cison di Valmarino dove uno smottamento di rilevanti proporzioni ha travolto la strada provinciale che collega Follina a Cisone e al Molinetto della Croda.
Alle 23 del 2 agosto la frazione di Farrò di Cison si è ritrovata isolata e il sindaco ha lanciato l'allarme. Sul posto protezione civile, guardie provinciale e vigili del fuoco. Non ci sarebbero fortunatamente feriti o mezzi travolti dal terreno. Oltre 100 le persone rimate bloccate in collina tra i ristoranti e gli agriturismi della zona.

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