Maltempo Trevigiano 140803085557
REFRONTOLO 3 Agosto Ago 2014 1823 03 agosto 2014

Maltempo nel Trevigiano: «Pioggia eccezionale unica causa tragedia»

Il genio civile: «Letto del torrente allargato da sei a 60 metri»

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Refrontolo (Treviso): un'auto in un fiume dopo la bomba d'acqua.

Niente balle di fieno cadute in acqua. Secondo il genio civile di Treviso, l'alluvione avvenuta la notte del 3 agosto nel trevigiano secondo il capo del genio civile di Treviso, Alvise Lucchetta, e il comandante provinciale della Forestale, Alberto Piccin, «ha un'unica causa: l'eccezionale quantità d'acqua caduta nella zona in un tempo brevissimo».
COLPEVOLI DUE AFFLUENTI. I due tecnici hanno sorvolato e percorso a piedi l'area del disastro e hanno smentito altre ricostruzioni: «Le 'rotoballe' di fieno non c'entrano».
Lucchetta e Piccin hanno spiegato che una quantità d'acqua assolutamente eccezionale ha interessato contemporaneamente due microbacini contigui attraversati dal torrente Lierza, che appartiene al sistema Livenza. Quando l'acqua dai due microbacini è confluita nel Lierza era così tanta che il torrente non è stato in grado di reggerla».
LETTO ALLARGATO DA 6 FINO A 60 METRI. Per spiegare l'eccezionalità del fenomeno i due esperti danno alcune cifre assolutamente sconvolgenti» ai loro stessi occhi: il Lierza, hanno osservato, è una «incisione» nel terreno, con una larghezza massima di 5-6 metri e una profondità di 2-3 metri. «Dopo la bomba d'acqua sui due microbacini, il letto del fiume si è allargato in alcuni punti fino a 60 metri e l'altezza della piena ha superato i cinque metri».
IL PICCOLO ALVEO HA CARICATO L'ONDA. Nel suo percorso verso un altro torrente più grande, affluente del Livenza, la forza dell'acqua ha impattato la struttura nella quale si svolgeva una festa ed ha fatto quattro vittime, trascinato a valle le automobili che ha incontrato e qualche detrito. E le rotoballe di fieno che avrebbero fatto da 'tappo' al torrente, come ipotizzato in un primo momento? «Una grande rotoballa», ha concluso il comandante della Forestale Piccin, «è di mezzo metro cubo. Una dimensione quasi irrisoria rispetto alla forza di un fiume largo 60 metri».
POSSIBILI ALTRI FENOMENI FRANOSI. Secondo i membri della Forestale è emersa dal sorvolo in elicottero, inoltre, una situazione di effettiva franosità nei territori circostanti il comune di Refrontolo. Pertanto i sindaci dei comuni interessati stanno valutando l'opportunità di intervenire per bonificare e tamponare alcune zone dove, se continuasse questa allerta meteo, potrebbero verificarsi fenomeni franosi.
ZAIA: «SIAMO IN STATO DI CRISI». E sono molte le dichiarazioni di solidarietà e vicinanza con la popolazione del Veneto e di Refrontolo nello specifico, a partire dal Capo di Stato e dal Governo, che promette un impegno maggiore per contrastare i danni del maltempo. il presidente della Regione, Luca Zaia, ha detto che quello del 3 agosto «è un giorno di lutto totale, e lo sarà anche la giornata dei funerali delle quattro vittime, quando pretenderò le bandiere a mezz'asta ovunque» e, in tono polemico, ha aggiunto: «Me ne frego di quello che possono prescrivere i Prefetti, davanti a ciò che è accaduto non c'é il dramma di una o più comunità ma di tutta la regione. Su queste cose la solidarietà e il rispetto contano, contano tanto, anche perché quanto è accaduto ha la valenza dell'alluvione del 2006».

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