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SISMA 3 Agosto Ago 2014 1538 03 agosto 2014

Terremoto nel Sud della Cina, ci sono vittime

Scossa di magnitudo 6.1 nel Sud-Ovest. Almeno 367 morti.

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I danni del terremoto in Cina.

Il bilancio dei morti sale di ora in ora. Sarebbero almeno 367 le vittime del terremoto di magnitudo 6.1 che ha colpito il 3 agosto il Sud-Ovest della Cina. Le scosse hanno colpito una zona montagnosa nella provincia dello Yunnan, una zona a forte rischio sismico. Il terremoto rilevato dall'Istituto Americano di Geofisica (Usgs) ha avuto luogo alle 16.30 locali (le 9.30 italiane) con epicentro a circa 11 chilometri dalla città di Wenping, con un ipocentro a una profondità di appena 12 chilometri dal sottosuolo.
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, i feriti sarebbero circa 1.800, e cinque i dispersi. E poi c'è la devastazione di quel che resta: 12mila case crollate e 30mila danneggiate.
«COME UN BOMBARDAMENTO». La scossa è stata talmente forte da essere avvertita nella capitale dello Yunnan, Kunming, nelle città vicina di Zhaotong e anche nelle province limitrofe di Guizhou e Sichuan. La più forte in questa provincia da almeno 14 anni, come ha rimarcato la tivù di stato cinese Cctv.
Liya, una abitante della regione di Zhaotong, ha raccontato all'agenzia Nuova Cina che le strade del suo villaggio sono «come un campo di battaglia dopo un bombardamento».
SCUOLE CROLLATE. «Sono crollate le mura di diverse case, si sono rotte le condotte dell'acqua e la corrente elettrica è saltata», ha riferito la Cctv, mentre le immagini mandate in onda mostrano gente sotto choc, radunata in strada, tetti crollati e mura spezzate da enormi crepe. Almeno una scuola (vuota) sarebbe stata rasa al suolo e si ritiene che sotto le macerie vi sia sepolta una studentessa.
Secondo l'istituto geosismico americano (Usgs), «in generale la popolazione in questa regione abita in strutture altamente vulnerabili».
DIFFICILI I SOCCORSI. Sul posto sono accorse centinaia di vigili del fuoco e di poliziotti e una squadra di una trentina di tecnici della protezione civile con il compito, oltre che di cercare e soccorrere i sopravissuti, anche di coordinare gli aiuti per gli sfollati, ai quali le autorità hanno inviato 2 mila tende, 3 mila brandine, altrettante coperte e giacconi, cibo e acqua. Il governo ha inviato anche 2.500 militari.
Questa zona della Cina, tre province - Yunnan, Sichuan e Guizhou - percorse da catene montuose spesso di difficile accesso, è particolarmente esposta ai terremoti. Uno dei quali fece 1.500 morti nella stessa zona nel 1974. Ma il più devastante dei tempi recenti è quello che nel 2008 ha distrutto la provincia di Sichuan, che confina con lo Yunnan, con magnitudo 8.0 e un bilancio di almeno 87 mila fra morti e dispersi.

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