Traghetto Bangladesh 140804092203
TRAGEDIA 4 Agosto Ago 2014 0937 04 agosto 2014

Bangladesh, affonda imbarcazione con 250 persone a bordo

Affonda traghetto con 250 passeggeri.

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Un traghetto in Bangladesh,

Tragedia in Bangladesh, dove un'imbarcazione con 300 passeggeri a bordo è affondata nel fiume Padma: per il momento è ancora difficile formulare un bilancio delle vittime, ma l'incidente potrebbe essere costato la vita a 200 persone.
Fonti giornalistiche locali si sono limitate a riportare che nel naufragio almeno 110 persone sono state tratte in salvo. Ma almeno altrettante risulterebbero disperse, anche se le autorità temono che siano morte.
Partita alle 11 da Kewrakandi, nel distretto centrale di Madaripur, diretta a Munshiganj, l'unità ha guadagnato subito il largo, ma in pochi minuti si è trovata in difficoltà per la crescente corrente del fiume.
ACQUE AGITATE. «Il traghetto stava navigando sul fiume», ha detto il capo della polizia locale Tofazzal Hossain, aggiungendo che l'imbarcazione era sovraccarica e che le acque erano agitate per le cattive condizioni atmosferiche.
Un video su Youtube testimonia le ultime decine di secondi del traghetto, il suo rovesciamento su un fianco e il rapidissimo affondamento, con solo alcune decine di persone visibili sul pelo dell'acqua. Quelle che, per loro fortuna, viaggiavano sul tetto. Si è trattato quindi di una strage, anche se le autorità bengalesi a fine giornata continuavano a non fornire il numero dei passeggeri coinvolti - secondo i media fra 200, 300 o addirittura 450. Certo soltanto, invece, il recupero dei cadaveri di due donne.
SOCCORSI ALL'OPERA. Numerose unità della Protezione civile e dei vigili del fuoco sono intervenute nelle operazioni di soccorso.
La cifra di 300 passeggeri a bordo è stata fornita ad una tv da uno dei sopravvissuti che ha raggiunto la riva a nuoto con i propri mezzi vicino al terminal di Mawa e che ha detto al portale BdNews24 di avere assistito personalmente al salvataggio di almeno 50-60 persone.
Scioccata per l'ennesimo incidente che ha colpito il suo Paese, la premier Sheikh Hasina ha ordinato a esercito, Marina, Guardia costiera, vigili del fuoco e Protezione civile di adoperarsi al massimo per cercare i reperire i superstiti ed i corpi delle vittime.
E ha incaricato il ministro della Marina mercantile di tenerla informata sul risultato del lavoro dei soccorritori.
TRASPORTI ASSICURATI DA NAVI CARRETTE. La navigazione fluviale in Bangladesh è assicurata spesso da vere e proprie carrette, ed è per questo che nel 2014 sono già stati ben quattro i naufragi che nel complesso hanno significato un pesante bilancio in termini di vite umane.
Prima della tragedia del 4 agosto, la più grave dell'anno, il 3 febbraio un battello era affondato nel fiume Surma, causando la morte per affogamento di decine di persone. Tre mesi dopo, il 3 maggio, un barcone è colato a picco nel fiume Kalagacchia, con un bilancio di 35 morti. Il 15 maggio, infine, un altro traghetto si è inabissato nell'estuario del fiume Meghna, stroncando la vita di 58 passeggeri.

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