MEDIO ORIENTE 4 Agosto Ago 2014 0739 04 agosto 2014

Gaza, 28esimo giorno di scontri: i raid uccidono altri palestinesi

Annunciato cessate il fuoco di 72 ore.

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Un altro tentativo. Una nuova tregua umanitaria di 72 ore a Gaza, con inizio alle 8 del 5 agosto, è stata annunciata dai responsabili palestinesi.
L'accordo, avallato anche da Hamas e dalla Jihad islamica, ha ottenuti, secondo Haaretz, anche l'ok di Israele, che ha dunque accettato di tornare al tavolo negoziale al Cairo: una strada abbandonata dal governo di Benyamin Netanyahu.
La volontà è quella di giungere a una tregua «permanente sotto il patronato dell'Egitto nel quadro dell'iniziativa egiziana» e delle «richieste presentate dalla delegazione palestinese all'Egitto per la cessazione delle ostilità».
NUOVO RAID AD AL SHATI. Ma lo scetticismo resta alto, e non potrebbe essere altrimenti. Il 4 agosto è stato il giorno dell'ennesimo cessate il fuoco naufragato ancora prima di salpare dal porto. Dovevano essere sette ore di tranquillità, ma la pace si è interrotta dopo appena sei minuti. La tregua, decisa unilateralmente da Israele alle prime luci dell'alba di lunedì 4 agosto, è formalmente iniziato alle ore 10 locali (le 9 in Italia) del 28esimo giorno di sangue, ma secondo fonti mediche palestinesi, poco dopo l'entrata in vigore dello stop, un raid aereo ha colpito una casa nel campo profughi di al Shati a Gaza City, uccidendo una bambina di otto anni, Aseel Muhammad al Bakri, e causando almeno 30 feriti.
Tra questi ci sono altri piccoli e sono stati trasportati presso l'ospedale al Shifa di Gaza.
Un portavoce dell'esercito israeliano ha annunciato che sono in corso verifiche. Ma testimoni e giornalisti sul posto sostengono di aver udito il sibilo di un missile lanciato da un F-16 sulla casa situata in mezzo a due alti palazzi alle 10.06, sei minuti dopo l'inizio della tregua.
MOGHERINI: «INACCETTABILE». Il ministro degli Esteri Federica Mogherini dopo un'audizione al Copasir su Medio Oriente e Libia ha detto: «Quello che sta succedendo in queste ore a Gaza è inaccettabile. Colpire edifici dell'Onu, bambini, civili, è del tutto inaccettabile e va fermato».
SKY NEWS: UCCISO UN VOLONTARIO GB. Anche un volontario britannico sarebbe rimasto ucciso, secondo quanto ha riferito Sky News citando fonti sul posto.
Il Foreign office ha fatto sapere di aver avviato verifiche urgenti. Secondo le prime informazioni l'uomo sarebbe morto il 3 agosto nel corso di bombardamenti israeliani a Rafah.
ATTENTATO A GERUSALEMME: UN MORTO. A Gerusalemme, invece, una persona è stata ammazzata e altre cinque sono rimaste ferite in un presunto «attacco terroristico».
Secondo alcune fonti, come spiegato dalla tivùCanale 2, un trattore avrebbe investito un autobus prima che l'autista del mezzo agricolo venisse colpito e ucciso da un poliziotto. Uno dei passanti coinvolti avrebbe perso la vita. Ferite anche altre persone, tra cui, leggermente, il conducente dell'autobus, che in quel momento era vuoto.

Raid ad al-Nuseirat: accertamenti in corso

Accertamenti devono essere effettuati anche su un altro raid. Secondo quanto riportato da un giornalista di Ma'an, meno di un'ora dopo dall'inizio della tregua, le forze israeliane hanno colpito una casa nell'accampamento al Nuseirat nel centro della Striscia di Gaza.
Il cessate il fuoco (formalmente in vigore) era stato annunciato all'agenzia palestinese Ma'an dal coordinatore delle attività governative nei Territori, Yoav Mordechai. Il generale aveva chiarito che lo stop non avrebbe interessato la zona a Est di Rafah e che «se ci saranno attacchi Israele risponderà». Ma nessuna delle due zone colpite dai nuovi raid - al Shati e al Nuseirat - rientra nel perimetro esente dalla pausa.
Il 'numero due' di Hamas, Moussa Abu Marzouk, che è al Cairo per il negoziato sul cessate il fuoco mediato dall'Egitto, aveva invitato la popolazione di Gaza a «non fidarsi della tregua che ha dichiarato Israele».
HAMAS: «LA TREGUA È UNILATERALE». Un stop «unilaterale» e mirato solo a «distogliere l'attenzione dal massacro di Israele», aveva rincarato Hamas. «Non ci fidiamo di proposte del genere. La nostra gente deve essere molto cauta», si legge in un comunicato di Sami Abu Zuhri.


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Ora c'è una nuova speranza. Un ministro del Gabinetto di sicurezza israeliano - citato in forma anonima da Ynet - ha detto che le notizie dal Cairo «suonano bene»: «Se il loro cessate il fuoco è senza condizioni e senza impegni precedenti da parte di Israele, mostra che vogliono mettere fine al combattimento».
Nel frattempo in serata, un portavoce militare ha detto a Canale 2 che la distruzione dei tunnel sarebbe stata completata (31 quelli individuati), ma la missione a Gaza non sarebbe ancora finita.
I RAID UCCIDONO ALTRI 10 PALESTINESI. Nella notte, intanto, almeno 10 palestinesi sono stati uccisi dai raid israeliani. Cinque persone avrebbero perso la vita a Jabalya, tre nei quartieri di Zeitun, Sheikh Radwan e Nuseirat a Gaza, e un bimbo a Rafah. Il bilancio delle vittime palestinesi in quattro settimane di conflitto tra Israele e Hamas è salito così a 1.822 morti.
Sarebbero, invece, 20 gli obiettivi colpiti nella notte. I razzi caduti su Israele, secondo il portavoce militare, sono 63, più altri cinque intercettati dall'Iron Dome.
ELIMINATO UN CAPO DELL'INTELLIGENCE DELLA JIHAD. Tel Aviv ha anche annunciato l'uccisione del capo dell'intelligence della Jihad islamica a Gaza, Danyal Mansur. Secondo Israele, Mansur sarebbe stato il comandante del distretto Nord e responsabile del lancio dei missili ad alta traiettoria contro il territorio israeliano durante l'operazione Pilastro difensivo del 2012.
OLTRE 1.800 PALESTINESI UCCISI. Secondo quanto riferito dal ministero della Salute di Gaza (su dati dell'agenzia di stampa Ma'an), è salito a quota 1.822 palestinesi morti, inclusi 398 bambini, il bilancio dell'offensiva israeliana nella Striscia. I feriti palestinesi sono 9.370, dei quali 2.744 bambini. Secondo i dati dell'Onu circa 373 mila bambini hanno bisogno di sostegno psicologico per i traumi relativi alla guerra. Secondo i dati forniti da varie associazioni, sono state distrutte oltre 10 mila case. Sessantaquattro i militari e due i civili israeliani morti dall'inizio dell'offensiva.

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