PARADOSSO 6 Agosto Ago 2014 1051 06 agosto 2014

Francesco Schettino, seminario sulla gestione del panico

La Sapienza, lezione dell'ex comandante.

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Francesco Schettino, ex comandante della Concordia accusato nel processo sul naufragio della nave.

Saper gestire il panico può essere fondamentale nel lavoro. Così un docente della facoltà di Medicina dell'università La Sapienza di Roma, il professor Vincenzo Mastronardi, titolare del master in Scienze criminologiche, ha deciso di ospitare un seminario sul tema (leggi l'intervista). Docente: Francesco Schettino.
Sì, proprio lui, il comandante della Costa Concordia, che ha abbandonato la nave mentre affondava con i suoi passeggeri, che è imputato di omicidio colposo plurimo e che si è rifiutato di tornare a bordo nonostante gli ordini della capitaneria di porto.
NAUFRAGIO RICOSTRUITO IN 3D. Prima l'ingegner Ivan Paduano ha illustrato la ricostruzione in 3D del naufragio, poi Schettino ha preso la parola.
Il comandante ha spiegato che quello che è successo è stato «soltanto un incidente» e che quella notte non è mai stato preso dal panic: «Sono stato chiamato perché sono un esperto», ha spiegato Schettino. «Dovevo illustrare la gestione del controllo del panico. O meglio qual è la componente umana in situazioni del genere. D’altronde ho viaggiato in ogni mare del mondo. So come ci si comporta in casi del genere, come bisogna reagire quando ci sono equipaggi di etnie diverse».
RICONOSCIMENTO ACCADEMICO. D'altra parte basta un semplice fatto a testimoniare la bontà del suo operato: «Come mai durante l’attentato alle Torri Gemelle c’erano persone che si lanciavano dalle finestre e durante il naufragio della Concordia nessuno fece un gesto del genere?».
Una grande soddisfazione per Schettino: «Alla fine ho avuto anche un riconoscimento accademico per questa mia presenza».
L'ATENEO PRENDE LE DISTANZE. Tuttavia, i vertici dell'università La Sapienza di Roma non hanno gradito la scelta di Mastronardi, tanto che il docente è è stato deferito al Comitato etico «perché ne valuti i profili, anche ai fini disciplinari».
A farlo sapere è stato il rettore dell'ateneo Luigi Frati che ha spiegato come l'università abbia «preso le distanze dal grave episodio», condannandolo «fermamente».

Anche il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha condannato la scelta di affidarsi a Schettino.
«Trovo che il suo intervento sia un fatto sconcertante», ha detto in una nota la rappresentante del governo di Matteo Renzi, «l’autonomia universitaria non può essere declinata in spregio alle famiglie delle vittime della tragedia della Concordia che rappresenta ancora una ferita aperta per questo Paese».
NO ALLA SPETTACOLARIZZAZIONE. Quindi ha aggiunto: «Non si può certo pensare di rendere più attrattivi Master e seminari sfruttando l’onda mediatica perché si tratta di un atteggiamento che non fa onore alla nostra Accademia». Poi Giannini ha concluso ricordando come «le nostre università devono continuare a essere luoghi in cui si trasmettono il sapere, la dottrina e il metodo e non dove si produce spettacolarizzazione».

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