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GUERRA NELL'EST 6 Agosto Ago 2014 1725 06 agosto 2014

Nato: «La Russia può invadere l'Ucraina con la scusa dell'emergenza umanitaria»

«Mosca non usi scusa di scopi umanitari».

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Il presidente russo Vladimir Putin.

Resta rovente la tensione tra Kiev e Mosca sulla questione Ucraina. La Nato, per bocca del suo portavoce Oana Longescu, ha reso noto di condividere il timore che la Russia «possa usare il pretesto di una missione umanitaria o di peacekeeping come una scusa per inviare truppe nell'Ucraina orientale». «La Russia ha ammassato circa 20 mila truppe pronte a combattere al confine orientale ucraino. È una situazione pericolosa», ha confessato Longescu.
NATO: «CONFLITTO ALIMENTATO DA MOSCA». «Qualsiasi deterioramento della situazione umanitaria nelle aree controllate dai separatisti nell'Est ucraino è dovuto alla continua destabilizzazione da parte della Russia», ha proseguito il portavoce commentando le preoccupazioni espresse dal governo polacco, rispetto al pericolo di un intervento diretto dei russi. «Mosca permette il flusso di armi e combattenti attraverso il confine. Questo conflitto è alimentato dalla Russia. Continuiamo a sollecitare la Russia a ritirare tutte le sue forze militari dal confine ucraino, a fermare il flusso di armi e ad esercitare la sua influenza sui separatisti armati, affinché depongano le armi e rinuncino alla violenza».
LA RUSSIA: «NESSUN AUMENTO DI TRUPPE AL CONFINE». Il ministero della Difesa di Mosca ha però negato l'aumento delle truppe al confine con l'Ucraina denunciato da Stati Uniti e Nato. «Sembra gente seria», ha detto il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero, riferendosi agli americani, «ma sono costretti a improvvisare in continuazione per dare credibilità alle loro dichiarazioni».

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