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DISASTRO 6 Agosto Ago 2014 1714 06 agosto 2014

Refrontolo, alluvione causata da bomba d'acqua

Due feriti ancora gravi. Ma migliorano.

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Refronto (Treviso): le auto distrutte e inghiottite dal fango nel torrente Lierza.

Il disastro di Refrontolo è stato causato «da un evento eccezionale, la pioggia, che ha provocato una bomba d'acqua alta sino a 4 metri», a cui si debbono aggiungere «come concause piccole e medie il deposito di ramaglie, presenti peraltro in tutti i fiumi italiani, il fogliame e le balle di fieno».
PIÙ ALTA DEL PREVISTO. Ad affermarlo è stato il responsabile del Soccorso alpino bellunese Fabio Bristot, chiarendo di parlare «a titolo personale e non da tecnico». I rilievi fotografici di cui dispone il Soccorso alpino avvalorano l'ipotesi che la bomba d'acqua caduta sui partecipanti alla sagra «potesse essere alta tra i tre metri e mezzo e i quattro metri, quindi superiore a quanto ipotizzato in un primo tempo».
Bistrot ha aggiunto: «Nella relazione che il Soccorso alpino ha consegnato sull'accaduto non c'è nessuna riga che faccia riferimento a frane o a balle di fieno o ad altri fattori , perché queste valutazioni non sono di nostra competenza».
QUATTRO MORTI. Restano intanto serie ma in miglioramento le condizioni delle due persone tuttora ricoverate dalla notte di sabato 2 agosto all'Ospedale Ca' Foncello di Treviso in seguito all'alluvione di Refrontolo costata la vita a quattro uomini.
La Direzione sanitaria dell'ospedale ha riferito che il paziente accolto con politraumatismi e già sottoposto a un primo intervento chirurgico ortopedico è ancora nell'Unità di terapia intensiva e presenta condizioni di miglioramento.
È previsto il trasferimento nel reparto di degenza ordinaria presso l'Unità di ortopedia e traumatologia. Nei giorni successivi deve essere programmato un nuovo intervento chirurgico ortopedico.
UN UOMO IN TERAPIA INTENSIVA. Il secondo paziente, ricoverato subito dopo il trasporto da Refrontolo in Medicina d'urgenza per una profonda ferita alla gamba destra e in seguito trasferito in Unità di terapia intensiva, è ancora in prognosi riservata. Dopo i primi due interventi chirurgici, la sera del 5 agosto è stato sottoposto a un nuova revisione chirurgica per mantenere la pulizia della profonda lesione, condotta dall'equipe di Chirurgia plastica.
Le condizioni sono stazionarie e i parametri clinici stabili. L'equipe di Terapia intensiva ha pianificato l'avvio del trattamento in camera iperbarica, per trattare tramite ossigenoterapia le lesioni post-traumatiche cutanee e muscolari dell'arto

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