Claudio Scajola 140516134841
GIUSTIZIA 6 Agosto Ago 2014 1630 06 agosto 2014

Scajola, arresti domiciliari confermati

Respinta l'istanza. I legali: «Sconcerto e disappunto».

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Claudio Scajola.

Resta agli arresti domiciliari l'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola. Il gip di Reggio Calabria, Olga Tarzia, che martedì 5 agosto ha disposto il processo immediato per l'ex ministro ed altre quattro persone nell'inchiesta sui presunti aiuti alla latitanza di Amedeo Matacena, ha respinto un'istanza dei legali di Scajola in cui chiedevano la revoca della misura. Scajola, arrestato l'8 maggio scorso, è ai domiciliari dal 13 giugno per decisione del Tribunale della libertà di Reggio Calabria.
I LEGALI: «SCONCERTO E DISAPPUNTO». «Sconcerto e disappunto» è stato espresso dai difensori di Claudio Scajola, gli avvocati Giorgio Perroni ed Elisabetta Busuito, per la decisione del gip di respingere l'istanza di revoca degli arresti domiciliari da loro presentata. «Abbiamo appreso che il Gip di Reggio Calabria ha accolto la richiesta di rito immediato, correlativamente rigettando la richiesta di scarcerazione di Claudio Scajola da noi avanzata», hanno sostenuto i due legali in una nota. «Riguardo a tale situazione, desideriamo sottolineare che Claudio Scajola, che, per anni, è stato un uomo dello Stato, non può che nutrire fiducia piena nelle Istituzioni e, quindi, anche nell'operato della magistratura che dello Stato costituisce un potere fondamentale; purtuttavia non possiamo non esprimere sconcerto e disappunto verso la grave ingiustizia che la magistratura sta compiendo ai suoi danni, non già per la scelta di processarlo, scelta da noi non condivisa, ancorché certamente legittima, quanto per la ingiusta ed, a nostro avviso, incomprensibile decisione di continuare a privarlo della sua libertà».

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