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SPENDING REVIEW 6 Agosto Ago 2014 1322 06 agosto 2014

Spending review, 200 enti pubblici nel mirino di Cottarelli

Comuni, università, forze armate: acquisti senza centrale unica.

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Il Commissario per la spendig review, Carlo Cottarelli.

Amministrazioni pubbliche che hanno violato le norme sugli appalti, da tenere per legge solo a prezzi il più possibile convenienti per il contribuente. Nell'elenco figurano aziende sanitarie, università, giunte comunali, ma anche caraninieri e polizia.
I destinatari della lettera preparata da Raffaele Cantone e Carlo Cottarelli, rispettivamente presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione e Commissario straordinario alla spendig review, secondo il dossier pubblicato da Repubblica, sono davvero tanti: per l'esattezza, 200.
MANCATO RICORSO ALLE CENTRALI. La domanda rivolta agli enti pubblici, invece, è una sola: perché, nel 2012 e nel 2013, determinati acquisti non sono stati fatti ricorrendo alle centrali uniche, come prescritto dalla legge? La normativa, infatti, impone a uffici e società controllate al 100% dallo Stato di servirsi della centrale nazionale Consip, oppure delle centrali regionali, per bandire le gare d'appalto ai prezzi migliori sul mercato. Incrociando i dati, però, Cantone e Cottarelli hanno scoperto che gli enti destinatari della lettera hanno preferito fare da soli, senza passare per le centrali uniche.
I BENI NEL MIRINO: ELETTRICITÀ E TELEFONIA. Elettricità, gas, benzina e servizi di telefonia sono risultati i beni principali acquistati 'in proprio' dalle amministrazioni finite nel mirino. Il caso più clamoroso è quello del Comune di Perugia, che ha speso 10.508.333 euro in energia elettrica, seguito dal Comune di Verona (7.900.000 euro in elettricità), dall'Università degli Studi di Milano (7.500.000 euro in elettricità, 10.000.000 in gas), dal Comune di Roma (5.977.454 euro in elettricità) e dal ministero dell'Interno - dipartimento della Polizia di Stato (7.571.155 euro in telefonia mobile).
ASL, CARABINIERI E AERONAUTICA. Nella lista non mancano le aziende sanitarie locali, e nemmeno carabinieri e aeronautica militare. L'Azienda ospedaliera di Sassari, ad esempio, ha speso 2.148.760 euro in gasolio, mentre l'Asl 8 di Cagliari ha speso 1,8 milioni di euro in servizi per la telefonia fissa. Il Comando generale dell'Arma dei carabinieri ha fatto anche di più, spendendo 2.232.250 euro in telefonia. E l'Aeronautica militare - Comando aeroporto 2.593.606 euro in elettricità.
CHIESTA COPIA DI TUTTI I CONTRATTI. A tutte e 200 le amministrazioni coinvolte dai controlli, Cantone e Cottarelli hanno chiesto l'invio di una copia del contratto d'appalto 'sospetto', il relativo decreto d'approvazione nonché «eventuali atti amministrativi posti a motivazione della mancata adesione alle convenzioni vigenti della Consip». E hanno stabilito anche una dead line: i documenti dovranno essere spediti entro 15 giorni.

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