TRIBUNALE ONU 7 Agosto Ago 2014 0650 07 agosto 2014

Cambogia, Khmer rossi: ergastolo agli ex leader Nuon Chea e Khieu Samphan

Condannati i due capi ancora in vita. Crimini contro l'umanità.

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Il tribunale misto dell'Onu a Phnom Penh ha condannato all'ergastolo Nuon Chea e Khieu Samphan, i due più alti ex leader dei Khmer rossi ancora in vita, per crimini contro l'umanità relativi all'evacuazione forzata della capitale cambogiana nel 1975 (foto).
STERMINIO E ATTI DISUMANI. L'ideologo del regime Nuon Chea (88 anni) è stato riconosciuto colpevole per «crimini contro l'umanità, sterminio e atti disumani» durante e dopo la presa di Phnom Penh, mentre l'ex capo di Stato Khieu Samphan (83) è stato condannato per aver preso parte all'attuazione di tali crimini, pur senza averli ordinati.
I due imputati erano presenti in aula al momento della sentenza.
SONO IN CARCERE DAL 2007. Al 'fratello numero due' Nuon Chea è stato concesso di non ascoltare in verdetto in piedi, a causa delle sue deboli condizioni di salute.
La sentenza ha portato a conclusione il primo procedimento contro i due ex leader, in carcere già dal 2007.
Un secondo processo, relativo alle accuse di genocidio contro la minoranza vietnamita e la comunità musulmana Cham, ha visto la sua prima udienza l'ultima settimana di luglio.
GLI AVVOCATI FANNO RICORSO. Gli avvocati dei condannati hanno annunciato ricorso. «La pena è ingiusta per il mio cliente», ha dichiarato Son Arun, legale di Nuon Chea.
Il difensore dell'ex presidente Khieu Samphan, Kong Sam Onn, ha definito la sentenza «troppo severa».

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