L'EPIDEMIA 7 Agosto Ago 2014 1553 07 agosto 2014

Ebola, Centro malattie Usa alza l'allarme

Gli Usa portano a livello 1 l'emergenza. Diffusione inevitabile

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L'allarme Ebola non si placa. Le vittime nell'Africa occidentale sono salite a 932, con un tasso di mortalità del 60%. Per questo il 7 agosto, la presidente della Liberia Ellen Sirleaf Johnson ha decretato lo stato di emergenza nel Paese.
ALLERTA 1 PER GLI USA. Nonostante i rischi che il virus si espanda anche ad altri continenti non siano altissimi (si è registrata la prima vittima in Arabia Saudita ed è stato rimpatriato il missionario spagnolo che aveva contratto il virus in Sierra Leone), gli Usa hanno alzato al livello 1 lo stato di allerta.
A comunicarlo è stato Tom Frieden, direttore dei Centri americani per il controllo delle malattie (Cdc), con un tweet.

L'innalzamento del livello di rischio è dovuto «all'allargamento del contagio oltre la Nigeria e la potenzialità mortale della malattia». «La diffusione dell'ebola negli Usa è inevitabile a causa del massiccio traffico aereo globale, ma non sarà un'epidemia», ha aggiunto Frieden, per il quale «è possibile che ci siano persone malate negli Stati Uniti che hanno contratto l'ebola dopo essere stati esposti al virus in altre zone».
La Cdc, inoltre, rafforzerà la sua presenza in Africa: entro un mese saranno inviati 50 medici ed esperti nei Paesi più colpiti.
AVIARIA E KATRINA. Non è la prima volta che il Centro Usa porta a 1 il livello di allarme. Era già successo con l'influenza aviaria del 2009 e dopo l'urgano Katrina del 2005.
Anche il presidente Barack Obama mercoledì aveva invitato ad agire con rapidità contro l'epidemia. «Dobbiamo lasciare che la scienza ci guidi. L'epidemia può esser controllata e contenuta in maniera efficace se usiamo i corretti protocolli», aveva detto, rispondendo alla richiesta da parte della Nigeria di utilizzare il KMapp, il siero iniettato ai due malati Usa rimpatriati.

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