Separatisti Donetsk 140509180833
BATTAGLIA 7 Agosto Ago 2014 1730 07 agosto 2014

Ucraina, a Donetsk combattimenti tra filorussi e governativi

10 civili morti a Gorlivka. Interrotta la tregua, sospese ricerche MH17.

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Separatisti filorussi a Donetsk, nell'Ucraina dell'Est.

Colpi d'artiglieria, un ospedale colpito e un caccia abbattuto. La nuova giornata di scontri nell'Est dell'Ucraina ha fatto segnare altre violenze nella zona di Donetsk.
Dopo gli spari artiti in direzione del centro della città, nella zona in cui si trova la sede dei servizi segreti trasformata dai miliziani separatisti in una propria base, fonti sanitarie locali hanno riferito che un ospedale è stato colpito e almeno una persona è morta.
ABBATTUTO UN CACCIA. Presso Zhdanivka, non lontano dalla zona in cui il 17 luglio fu abbattuto un Boeing malese, un velivolo delle forze di Kiev è stato abbattuto a bassa quota in un'area controllata dai ribelli. Secondo la ricostruzione dell'Afp, il pilota si è lanciato con il paracadute.
TREGUA SOSPESA A TOREZ. Il governo ucraino ha poi annunciato di aver sospeso la tregua nella zona di Torez, dove sono disseminati i resti del Boeing 777 abbattuto il 17 luglio mentre sorvolava l'Ucraina orientale.
Le ricerche degli esperti nella zona sono quindi state ufficialmente interrotte «fino all'inizio della seconda fase».
MAIDAN TORNA A BRUCIARE. Ed è tornata in fiamme Maidan Nezalezhnosti, la piazza Indipendenza di Kiev cuore della rivolta che portò alla caduta del regime del presidente Viktor Ianukovich.
I manifestanti hanno dato fuoco ai pneumatici ammassati in piazza e nella zona adiacente per impedire agli operatori comunali di rimuovere le tende e le barricate. Alcuni dimostranti hanno anche lanciato pietre contro i circa 300 operatori giunti in piazza.
STRAGE A GORLIVKA. Una granata d'artiglieria è esplosa vicino a una fermata d'autobus a Gorlivka, località dell'Ucraina orientale controllata dai ribelli separatisti e sotto attacco da parte delle forze di Kiev, uccidendo almeno 5 civili e ferendone altri 10. Lo fa sapere il Comune. Distrutta inoltre una stazione elettrica, con parte della città rimasta al buio.
IL PRESIDENTE DI DONETSK SI DIMETTE. Intanto Alexander Borodai, uno dei leader dei miliziani filorussi dell'Ucraina orientale, si è dimesso da premier dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo fanno sapere i media russi e ucraini.
NATO PRONTA A SOSTENERE L’UCRAINA. E mentre l’offensiva ucraina si fa più pressante su Donetsk la Nato ha dichiarato, tramite il suo segretario generale Anders Fogh Rasmussen, di essere pronta a rafforzare l'assistenza all'Ucraina di fronte «all'aggressione russa». Durante la sua visita a Kiev Ramussen ha detto che «l’alleanza atlantica cessa la cooperazione con la Federazione russa» e «ha deciso di aumentare il livello di sostegno e cooperazione con l'Ucraina».
«RUSSIA ALLONTANI LE TRUPPE DAL CONFINE». Il segretario generale della Nato ha poi chiesto a Putin di allontanare le proprie truppe dal confine, dicendosi «molto preoccupato» dalla possibilità che i soldati di Mosca entrino in Ucraina orientale come «forze di pace».
AEREI, LA MINACCIA DEL DIVIETO. Dal canto suo, la Russia minaccia di vietare il sorvolo del proprio territorio alle compagnie aeree occidentali che collegano l'Europa all'Asia attraverso la Siberia.
Il premier russo Dmitrij Medvedev ha detto che il governo sta vagliando questa misura come risposta alle sanzioni occidentali che hanno portato al congelamento dei voli della compagnia low cost Dobroliot, una controllata di Aeroflot.

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