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OMICIDIO 8 Agosto Ago 2014 2011 08 agosto 2014

Lodi, cadavere trovato in un trolley in un cassonetto

Era un ex compagno di classe di Berlusconi.

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Uomini dell'Astem (nettezza urbana) portano via il cassonetto con all'interno il trolley contenente il cadavere sezionato di un ex docente universitario di 77 anni, Adriano Manesco, a Lodi.

Il cadavere sezionato di un uomo è stato trovato in un cassonetto nei pressi della stazione ferroviaria di Lodi.
Il corpo si trovava in un trolley.
La vittima era un compagno di classe di Silvio Berlusconi, al liceo classico dei salesiani di via Copernico, a Milano.
Adriano Manesco, 77 anni, è stato ucciso probabilmente con un'arma da taglio nel suo appartamento di via Settembrini, a poche centinaia di metri dalla stazione centrale di Milano, dove viveva da 50 anni, solo.
Era «riservato, sempre gentile», hanno spiegato i vicini.
AMBIENTI A LUCI ROSSE? E non si esclude che l'omicidio sia maturato nell'ambiente degli incontri a luci rosse.
Manesco, ex professore universitario in pensione, era l'unico della classe giunta alla maturità nel 1955 a non partecipare ai ritrovi organizzati tra gli ex liceali.
NON ANDAVA AI RITROVI. «Non s'è mai capito il perché», raccontava un altro compagno di scuola, il milanese Guido Possa, ex senatore di Forza Italia. «Era il più bravo della classe. Studiosissimo. Finito il secondo anno di liceo, si preparò per tutta l'estate e diede gli esami a ottobre, saltando così il terzo anno. Da allora non l'ho più rivisto. So che si mantenne all'università lavorando come correttore di bozze a Il Giorno. Mi pare che poi abbia vissuto a Taiwan. Una persona singolare. Andavo spesso a fare i compiti a casa sua, in via Sabaudia, vicino a piazzale Loreto».
FERMATI DUE PIACENTINI. Il cadavere di Manesco, nato a Verona il 4 gennaio 1937, è stato trovato dopo che la polizia a Piacenza, avvertita dai residenti, aveva fermato nella serata del 7 agosto due uomini di circa 30 anni, entrambi piacentini e incensurati, che si stavano liberando di abiti macchiati di sangue.
I due in auto avevano anche un telo di plastica, dei coltelli, uno storditore elettrico, dei passamontagna, una pistola giocattolo e il computer portatile di Manesco, che gli inquirenti stanno analizzando.
Portati in questura, hanno consentito alla polizia di trovare il cadavere.
In via Gandini, a Lodi, sono intervenuti la polizia scientifica, il pm di turno della procura di Piacenza e gli agenti della squadra mobile di Milano.
L'appartamento della vittima è stato a lungo ispezionato.
VIAGGIAVA SPESSO IN ASIA. Dall'analisi del suo computer e dalla sua limitata cerchia di amici su Google+, è emerso che negli ultimi anni i suoi interessi lo avevano portato spesso all'estero, in Asia, soprattutto in Thailandia, dove - secondo un breve curriculum su Linkedin - pare abbia insegnato in alcune università locali, mentre avrebbe genericamente lavorato anche a Taiwan, in Corea del Sud e a Singapore.
In Rete c'è traccia anche di una ricerca per una polizza assicurativa di un anno valida per tutto il mondo che sarebbe dovuta iniziare dal primo giugno 2011, giorno fissato per la partenza per Bangkok.
CASUAL E MOLTO METODICO. Manesco, che di solito vestiva in modo casual, camicia e jeans, aveva sempre con sé il suo zainetto, ed era molto metodico, tanto è vero che, puntualmente, ogni sabato pranzava in un vicino ristorante cino-giapponese.
Il delitto sembra tutt'altro che premeditato: forse è stato ucciso dopo una lite dai due piacentini che avrebbero fornito una versione confusa.
I poliziotti hanno impiegato alcune ore per trovare il cassonetto in cui l'avevano gettato.

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