Paolo Sarpi Milano 140808191122
INDAGINI 8 Agosto Ago 2014 1900 08 agosto 2014

Milano, asilo abusivo per cinesi nella Chinatown

Carenze di sicurezza e igiene: due denunce.

  • ...

Bambini di due anni che giocano tra i cavi elettrici, che entrano liberamente in cucina tra sporco e avanzi di cibo. È la situazione che hanno scoperto le forze di polizia nella Chinatown di Milano.
GRAVI VIOLAZIONI DELLA SICUREZZA. Due 'educatrici' (con precedenti penali) sono state denunciate per esercizio abusivo della professione, e una ventina di bambini, tutti asiatici, sono stati riconsegnati ai genitori. L'attività, che si trova in zona Cenisio, gestita da una sedicente 'associazione di mutuo soccorso', presentava gravi violazioni della sicurezza e delle norme igieniche, ed è stata posta sotto sequestro.
LE EDUCATRICI HANNO PRECEDENTI. I Vigili del fuoco e l'Asl, intervenuti sul posto insieme alla polizia, non hanno avuto dubbi: la struttura era invivibile e andava chiusa in via cautelativa. Poco rassicurante anche il curriculum delle 'educatrici', due cinesi di 34 e 40 anni, che hanno diversi precedenti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Accertamenti invece sono in corso, da parte della polizia, nei confronti del proprietario dei locali, che affittava regolarmente ai cinesi, e di un'associazione che gestirebbe l'attività.
AFFLUENZA DI CIRCA 40 BAMBINI. Si tratta di una sedicente associazione di cui le due cinesi hanno mostrato un atto costitutivo agli agenti del commissariato che si sono recati sul posto a seguito di un esposto fatto da chi aveva notato la presenza di tanti bambini, una quarantina, che tutte le mattine, dal lunedì al sabato compresi, dalle 9 alle 17, arrivavano nella struttura, al piano terra, che non era nemmeno segnalata da un cartello.
I PICCOLI AVEVANO ANCHE ACCESSO ALLE CUCINE. Quando i poliziotti sono venuti a controllare, nello stabile in via General Govone, alle spalle di via Cenisio, in una zona non particolarmente abitata da emigrati cinesi, hanno trovato una ventina di bambini, di età compresa tra i 20 mesi e i 3 anni. Alcuni giocavano nel grande open-space centrale, con piccoli banchi e sedie, altri riposavano in una stanzetta con dei materassini a terra, altri ancora salivano su un soppalco senza adeguata protezione, mentre alcuni si trovavano in cucina, l'accesso alla quale era pericolosamente libero.
FIGLI DI IMMIGRATI REGOLARI. I genitori, a cui sono stati riaffidati i bambini, sono tutti immigrati regolari che lavorano. Pagavano 80 euro al mese per il servizio di 'asilo' e al momento non sono emersi elementi che possano spiegare come mai abbiano deciso di non affidarsi alla scuola pubblica, o parificata.

Correlati

Potresti esserti perso