Figli Embrioni Pertini 140808192742
SENTENZA 8 Agosto Ago 2014 1845 08 agosto 2014

Scambio di embrioni, per il giudice i gemelli restano alla coppia del parto

Bimbi contesi: respinto il ricorso dei genitori biologici.

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I genitori vittima dello scambio di embrioni all'ospedale Pertini di Roma che hanno deciso di portare avanti la gravidanza intervistati dal Tg1.

Il giudice del tribunale civile di Roma ha rigettato il ricorso presentato dai genitori biologici dei bambini nati nella vicenda dello scambio di embrione all'ospedale Sandro Pertini.
Nel provvedimento di 16 pagine viene detto che il caso «non è suscettibile di ricorso alla Corte costituzionale».
I bimbi nati l'8 agosto restano della coppia che ha portato avanti la gravidanza.
«IL PARTO? GIOIA A METÀ». Appena dopo aver partorito, la donna aveva confidato a un amico di famiglia di provare «una gioia a metà».
Accanto «alla grande felicità per la nascita dei bimbi, rimane la preoccupazione e l'amarezza per come andrà a finire tutta questa storia».
Ora il verdetto. Intorno alla vicenda ha sempre pesato il vuoto normativo su casi come questo. Ma per la legge 40 (considerando l'incrocio di embrioni come una sorta di eterologa) i neonati appartengono a chi li mette al mondo.

Il giudice: «I figli sono della madre che li partorisce»

La sala parto del Pertini di Roma.

Nel respingere il ricorso dei genitori biologici il giudice ha specificato che è «contrastante con gli interessi dei minori alla stabilità del loro status e con il loro diritto a vivere con quella che è la loro famiglia, secondo l'ordinamento vigente».
Il magistrato ha ribadito che nel «nostro ordinamento i figli sono della madre che li partorisce». Per quanto riguarda la posizione del padre il giudice ha scritto che «nel caso in cui la donna, gestante, dichiari nell'atto di nascita il figlio come nato durante il matrimonio il marito ne diviene il padre legale».
«DRAMMA UMANO PER GLI ALTRI». Resta per il giudice il «dramma umano dei genitori genetici che si erano rivolti all'ospedale per trovare soddisfazione al loro diritto alla procreazione e a formare una famiglia che potrà trovare tutela solo risarcitoria».
Respinto anche il ricorso sia sull'iscrizione all'anagrafe che sulla presa in carico dei due bambini dopo il parto sollecitata dai genitori biologici che hanno saputo della nascita a poche ore dall'udienza in tribunale.
Una udienza, durata circa un'ora, che si è consumata in un clima di apparente serenità.
VERSO LA RICHIESTA DI MAXI RISARCIMENTO. La vicenda resta aperta in vista del maxi risarcimento danni che entrambe le coppie sono pronte a chiedere all'ospedale Pertini per quanto avvenuto il 4 dicembre di nove mesi fa.
La vicenda che ha avuto una eco internazionale ha vissuto una prima tappa significativa. La parola ora passa alle due coppie, spetta a loro cercare di trovare un equilibrio che vada oltre le aule di un tribunale.

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