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SVOLTA 8 Agosto Ago 2014 1557 08 agosto 2014

Venezia, Zaia: grandi navi fuori dalla laguna

Interdetti San Marco e canale della Giudecca.

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Stop alle navi di stazza superiore alle 40 mila tonnellate nel bacino San Marco e nel canale della Giudecca a Venezia.
La svolta è stata comunicata su Twitter dal presidente della Regione, Luca Zaia, durante la riunione del Comitato Interministeriale per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, a Roma.

SI VALUTANO ROTTE ALTERNATIVE. «C'è stata una decisione unanime», ha affermato Zaia in un video allegato al tweet, «quella di avviare da subito il canale della Cortorta Sant'Angelo alla valutazione di impatto ambientale, di valutare eventualmente altri progetti e soprattutto l'unanimità di far uscire le grandi navi da San Marco e dalla Giudecca. I tempi sono quelli della burocrazia, spero che si faccia velocemente». L'incontro è stato convocato con una lettera inviata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, alle diverse realtà interessate: ministeri competenti, Regione Veneto, Provincia e Comune di Venezia, comuni limitrofi, Autorità Portuale ed ex Magistrato alle Acque.

«18 MESI PER IL CANALE CONTORTA-SANT'ANGELO». «Il solo progetto capace di allontanare le navi da San Marco mantenendo l'eccellenza crocieristica veneziana è il canale Contorta-Sant'Angelo su cui si avvia da domani (sabato 9 agosto, ndr) la procedura di Via, immaginando poi di poterlo realizzare in 18 mesi». Lo ha spiegato il presidente dell'Autorità portuale di Venezia, Paolo Costa, al termine della riunione sulle grandi navi.
LUPI: «PASSO AVANTI SIGNIFICATIVO». Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha espresso la sua soddisfazione: «Abbiamo fatto un significativo passo avanti sulla vicenda grandi navi a Venezia: il Comitatone ha dato il via libera alla valutazione di impatto ambientale, da redigere entro 90 giorni, al progetto che prevede di poter raggiungere la Stazione Marittima di Venezia attraverso il canale Contorta-Sant'Angelo».
BETTIN: «SI REALIZZA SOGNO DEI POTERI FORTI». Non tutti, però, sono dello stesso avviso. Secondo l'ex assessore all'ambiente del Comune di Venezia, Gianfranco Bettin, «la scelta di sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il solo progetto dello scavo del Canale Contorta-Sant'Angelo» è stata fatta «in assenza di una democratica rappresentanza del Comune». Per Bettin, «si realizza così il sogno di certi poteri forti e di tutti i poteri marci: comandare su Venezia senza mediazioni, senza confronti o controlli da parte di un'amministrazione eletta».
COMITATO NO GRANDI NAVI: «LAGUNA COME VAL DI SUSA». «Se qualcuno vuole trasformare la laguna di Venezia in una Val di Susa questa è la strada». Silvio Testa, portavoce del Comitato No Grandi Navi, ha commentato così la decisione di far partire da subito la valutazione di impatto ambientale per la realizzazione del canale Contorta, come via alternativa al passaggio delle navi da crociera davanti a San Marco. «La lezione del Mose non ha insegnato niente a nessuno. Si va avanti con scelte verticistiche, colpi di mano, forzature. Evidentemente anche nel contesto veneziano Renzi ha svelato il suo volto antidemocratico».

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