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L'INTERVENTO 9 Agosto Ago 2014 1752 09 agosto 2014

Mons. Galantino: «Volere un figlio non è un diritto»

Il segretario della Cei sulla vicenda dello scambio di embrioni.

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Mons. Galantino, segretario generale della Cei.

Avere un figlio è un desiderio. «Un ottimo desiderio». Ma non un diritto. A sostenerlo è monsignor Nunzio Galantino segretario della Cei e vescovo di Cassano allo Jonio che è intervenuto sulla vicenda dei due gemelli nati il 3 agosto dopo lo scambio di embrioni. Quando avere un figlio «comincia a diventare un diritto», ha detto, «è chiaro che poi si cercano tutte le strade per doverselo assicurare». E il «desiderio dell'individuo non può essere la molla della storia».
«L'UOMO NON È UNA MACCHINA». Il problema, secondo il segretario dei vescovi italiani, «è che noi vogliamo, per forza, trasformare l'uomo in una macchina, ma nell'800 già c'è stato questo tentativo e fu un dramma». E questo perché «l'uomo non è una macchina. Tutto ciò che non può essere inglobato in meccanismi più o meno perfetti, purtroppo, prima o poi fa pagare il prezzo».
Galantino ha poi aggiunto che «purtroppo abbiamo bisogno di questi casi limite per doverci rendere conto della stortura che molte volte si innesca in alcuni meccanismi che, prima di essere di natura, diciamo, medica, sono di natura antropologica».
«UTERO IN AFFITTO: UNA BESTIALITÀ». Secondo il vescovo calabrese, «quando è l'individualismo che prevale non esistono più altre realtà ed è chiaro che quando l'individualismo diventa sfrenato si comincia a parlare anche di utero in affitto, una bestialità insomma». E quando si parla di utero in affitto, «non si fanno i conti con altre realtà che sono poi i sentimenti, che sono poi l'equilibrio, il legame con una persona, il legame tra la mamma e coloro che portano in grembo».

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