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GUERRA A EST 11 Agosto Ago 2014 1045 11 agosto 2014

Ucraina, Donetsk: l'offensiva di Kiev

Colpi d'artiglieria contro la roccaforte dei separatisti.

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Un mezzo blindato ucraino.

L'offensiva delle forze di Kiev nell'Est dell'Ucraina sotto il controllo dei separtisti fiolorussi continua.
La città di Donetsk, roccaforte dei ribelli, è sottoposta da giorni a bombardamenti d'artiglieria.
Un carcere è stato colpito nella notte tra il 10 e l'11 agosto, facendo scoppiare una rivolta che ha portato alla fuga di 106 detenuti.
L'esplosione ha ucciso una persona e ne ha ferite altre tre, secondo quanto riferito dal Comune della città assediata dai lealisti.
Il bombardamento ha inoltre danneggiato il quartier generale, la stazione elettrica e la zona industriale della casa circondariale.
Alcuni dei detenuti fuggiti sono già tornati in carcere.
L'AVANZATA DELL'ESERCITO UCRAINO. Sarebbero ormai pochi i centri ancora in mano ai separatisti, come Gorlovka, Shakhtarsk ed Enakievo. Mentre il territorio intorno a Donetsk è circondato, e tra questa città e Lugansk (l'altra base dei filorussi) il cuneo dell'esercito ucraino sarebbe riuscito a interrompere i collegamenti tra gli insorti.
I battaglioni irregolari Donbass e Azov, formati da volontari paramilitari, hanno perso sei uomini nei combattimenti. Altri otto paramilitari sono rimasti feriti. Tra i morti c'è Mikola Berezov, marito di Tetiana Ciornovol, la giornalista e attivista politica picchiata brutalmente la notte di Natale 2013 probabilmente da un commando legato all'allora presidente Viktor Yanukovich.
ONU: OLTRE 700 MILA PROFUGHI. La situazione per la popolazione civile, nelle ultime settimane, si è notevolmente aggravata, e l'Onu ha stimato in oltre 700 mila il numero dei profughi in fuga verso altre regioni dell'Ucraina e verso la Russia.
RIUNIONE STRAORDINARIA UE. L'Alto rappresentante Ue Catherine Ashton ha convocato per il 12 agosto una riunione straordinaria degli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza (Cops) per la situazione di emergenza internazionale, in particolare in Ucraina, Iraq e a Gaza. Intanto il capo dell'esecutivo Ue Josè Manuel Barroso ha in programma contatti telefonici col presidente ucraino Petro Poroshenko e con quello russo Vladimir Putin.

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