Matrimoni Bernardini Pace 110628162619
CANDID CAMERA 12 Agosto Ago 2014 0920 12 agosto 2014

Bernardini De Pace-Bova, perché l'avvocato ha deluso

Cara Annamaria, da una divorzista di fama ed emancipata come lei la parte della suocera furibonda è una caduta di stile.

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Cara Annamaria,
si lasci appellare così, confidenzialmente, come la «suocera qualunque» che ha scelto di impersonare, scrivendo sul Giornale una lettera aperta a un genero «immaginario».
Volevo dirle che ci ha deluso.
Non come suocera, beninteso. Anzi in questo ruolo si è dimostrata bravissima.
Chissà quante altre signore si sono ritrovate nelle sue ingiurie e nei suoi anatemi contro l'indegno fedifrago che ha lasciato la moglie (la sua bambina) per attaccarsi alle sottane di una supergnocca ventiseienne, dopo 13 anni di matrimonio.
Ed è qui, cara Annamaria, che ci delude.
Ci delude come avvocato Bernardini De Pace, che dovrebbe ben sapere che 13 anni è appunto la durata media del matrimonio di coloro che si separano.
DI CASI SIMILI NE AVRÀ SEGUITI A BIZZEFFE. E ci delude perché, nella sua lunga e brillante carriera di avvocato divorzista, di casi come quello di Raoul Bova e sua moglie ne avrà visti a bizzeffe. E certamente avrà preso le parti, di volta in volta, sia del tradito/a sia dell'adultero/a, con quel classico cinismo che non giudica e che è la qualità essenziale che fa un buon avvocato.
Infine, cara Annamaria, ci delude come la donna moderna ed emancipata che dovrebbe essere.
Disponendo di uno spazio su un quotidiano nazionale, io al suo posto avrei scritto una lettera alla giovane nuova compagna di Bova.
Per metterla in guardia, maternamente, da future eventuali disillusioni, visto che si accoppia con un farfallone amoroso, un maschio instabile e volubile, pronto a cambiare letto come si cambia i calzini.
Avrebbe ottenuto, in questo caso, più simpatia e solidarietà.
Avendo scelto invece la cupa recita della suocera furibonda, non si sa come l'abbia presa il pio Bova, ma se io fossi sua figlia mi sentirei offesa e scavalcata anche nel mio dolore, da una madre così debordante.

Cordiali saluti.

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