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EPIDEMIA 12 Agosto Ago 2014 1450 12 agosto 2014

Ebola, il missionario spagnolo Miguel Pajares è morto

Era stato rimpatriato a Madrid.

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Il missionario spagnolo morto di ebola.

L'ebola uccide (indirettamente) anche in Europa.
Nel giorno in cui è stata superata la soglia delle mille vittime, il missionario spagnolo Miguel Pajares, 75 anni, che aveva contratto il virus in Liberia, è morto la mattina del 12 agosto a Madrid.
Era stato rimpatriato in Spagna giovedì 7 agosto con un volo speciale.
Il decesso è avvenuto «alle 9.28», ha detto una portavoce dell'ospedale La Paz-Carlos III dove era stato ricoverato.
IL PRIMO IN EUROPA. Il sacerdote - a cui era stato somministrato il siero sperimentale - era il primo malato colpito dal virus a essere stato portato nel Vecchio continente.
Era stato infettato nell'ospedale Saint Joseph di Monrovia dove lavorava.
Si tratta del quarto membro del personale dell'ospedale - chiuso il primo agosto dalle autorità liberiane - a morire in 10 giorni dal contagio.
Assieme a lui è stata portata a casa anche una suora che al momento risulta negativa al virus.
VIA LIBERA DELL'OMS ALLE SPERIMENTAZIONI. Proprio del siero e delle altre terapie sperimentali ancora non testate sull'uomo si è occupata una commissione di esperti dell'Oms, che ha deliberato: «Nelle particolari circostanze di questa epidemia e purché siano soddisfatte determinate condizioni, il panel è giunto al consenso che è etico offrire interventi non ancora testati e la cui efficacia ed effetti secondari non sono conosciuti, come potenziale trattamento o a titolo di prevenzione». Il sostanziale 'via libera', richiesto a gran voce da diversi ricercatori internazionali nei giorni scorsi e voluto anche dagli stessi governi dei paesi colpiti, rischia però di non tradursi in atti pratici almeno per quanto riguarda proprio il siero ZMapp. La società americana che lo produce ha fatto sapere di avere spedito tutte le dosi disponibili in Africa, e dalla Liberia giunge la notizia che dovrebbero essere date a due medici. «Dopo avere soddisfatto le richieste ricevute durante il fine settimana dall'Africa Occidentale - ha indicato la società in una nota - le scorte di ZMapp sono ormai esaurite». In attesa dei farmaci, ha sottolineato il Direttore Generale dell'Oms Margaret Chen, bisogna puntare sulle classiche misure di prevenzione, e soprattutto aiutare Guinea, Liberia e Sierra Leone, le cui risorse già limitate sono ormai al limite.

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