Ucraina Scontri Filorussi 140415202012
ALTA TENSIONE 12 Agosto Ago 2014 1658 12 agosto 2014

Ucraina, Kiev blocca il convoglio umanitario russo

Pronti 280 autocarri con medicine e cibo.

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Ucraina: carri armati governativi a Kramatorsk, nell'Est del Paese.

In Ucraina la tensione è tornata ai massimi livelli.
Le forze armate di Kiev si apprestano a circondare «definitivamente» Lugansk, roccaforte dei separatisti nella zona orientale del Paese.
CHIUDERE GLI ACCESSI. Lo ha fatto sapere l'esercito ucraino in una nota precisando che l'obiettivo è chiudere ai miliziani l'accesso alle strade che portano in Russia, da dove secondo Kiev ricevono armi e aiuti.
Ma il nuovo incandescente caso dipomatico è nato attorno alla vicenda del convoglio umanitario russo formato da 280 autocarri partito dalla periferia di Mosca.
IL CONVOGLIO PUNTA KHARKIV. I mezzi sono pronti ad attraversare il confine con l'Ucraina nella regione di Kharkiv, controllata da Kiev.
L'arrivo alla frontiera è previsto per il 12 agosto «nella prima metà della giornata», ma da Kiev hanno fatto sapere che al convoglio non è permesso l'ingresso e che il materiale trasportato dai russi deve essere caricato su mezzi della Croce rossa.
400 TONNELLATE DI CEREALI. I camion trasportano 400 tonnellate di cereali, 100 tonnellate di zucchero, 62 tonnellate di cibo per bambini, 54 tonnellate di medicinali e materiale sanitario, 12 mila sacchi a pelo e 69 generatori portatili di corrente.
Lo sostiene, secondo l'agenzia Interfax, l'ex presidente ucraino Leonid Kuchma, che rappresenta il governo di Kiev nel 'gruppo di contatto' con Russia e Osce.
Secondo il controverso ex presidente «gli aiuti saranno forniti sotto l'egida del Comitato internazionale della Croce rossa. I rappresentanti dell'Osce accompagneranno il convoglio».
MA L'UCRAINA FA MURO. Peccato che Kiev si sia opposta fermamente a questa eventualità. «Il convoglio non entrerà e il materiale trasportato dai russi sarà caricato su mezzi della Croce rossa», ha detto Valeri Ciali, vice capo dell'amministrazione presidenziale ucraina, citato dall'agenzia Itar-Tass.
VERSIONI OPPOSTE TRA KIEV E MOSCA. Il portavoce del Consiglio di Sicurezza e Difesa ucraino Andrii Lisenko in una conferenza stampa a Kiev ha spiegato che gli autocarri non sono autorizzati né dalla Croce rossa né dal governo ucraino.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha invece sostenuto che il governo di Mosca abbia «ricevuto una nota che conferma la volontà da parte ucraina di accettare» gli aiuti umanitari russi.
NATO: «COSÌ L'INTERVENTO È ILLEGALE». Anche il portavoce della Nato Oana Lungescu ha commentato la questione: «Senza il formale, espresso consenso e autorizzazione del governo dell'Ucraina qualsiasi intervento umanitario sarebbe inaccettabile e illegale».
Quindi ha aggiunto: «Qualsiasi iniziativa umanitaria per aiutare i civili nell'Ucraina orientale dovrebbe essere condotta attraverso le appropriate organizzazioni internazionali».

Parlando al telefono con Vladimir Putin, il presidente francese Francois Hollande si è detto preoccupato per «la prospettiva di una missione unilaterale russa in territorio ucraino» e «ha insistito sul fatto che un'operazione umanitaria» in Ucraina si può svolgere «solo con l'accordo delle autorità ucraine» e «sotto l'egida del Comitato internazionale della Croce Rossa».
RENZI: APPOGGIO A POROSHENKO. Mentre il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ha espresso «pieno e incondizionato sostegno» dell'Italia «all'integrità territoriale dell'Ucraina» in una conversazione telefonica con il presidente ucraino Petro Poroshenko. Secondo Mosca, che sospetta a sua volta Kiev di voler solo proseguire indisturbata la sua offensiva contro le città dell'Est in mano ai ribelli e magari gradualmente cacciare gli indocili russofoni di questa regione, i camion russi dovrebbero passare dal posto di frontiera di Cebekino-Pletnevka nella regione di Kharkiv, pienamente controllata dalle truppe ucraine.
Mentre lo stesso ex presidente ucraino Leonid Kuchma, che rappresenta Kiev nel gruppo di contatto Russia-Ucraina-Osce aveva annunciato la mattina del 12 agosto un primo ok al passaggio del convoglio da quella regione per raggiungere la città di Lugansk.
L'ESERCITO DI KIEV ASSEDIA LUGANSK. Intanto nel Sud Est ucraino la guerra continua, e le forze armate di Kiev hanno fatto sapere di apprestarsi a circondate «definitivamente» proprio Lugansk, roccaforte con Donetsk dei separatisti, da giorni in gran parte senza elettricità e acqua corrente e a corto di cibo.
Sul piano militare, in questa fase le truppe di Kiev sembrano avere la meglio sui separatisti, e il 12 agosto è stata annunciata la riconquista da parte ucraina di altre quattro cittadine. A inasprire le già infuocate relazioni tra Mosca e Kiev è arrivata l'approvazione in prima lettura da parte del parlamento ucraino - mentre la valuta locale sprofonda - delle sanzioni anti-Russia annunciate quattro giorni fa dal premier Arseni Yatseniuk.
E non aiuta di certo la cattura da parte dei servizi segreti ucraini di Andrei Stenin, il fotoreporter russo dell'agenzia Ria Novosti di cui dal 5 agosto si erano perse le tracce in Ucraina orientale.

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