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TRAGEDIA 13 Agosto Ago 2014 1134 13 agosto 2014

Gaza, scoppia bomba: morte cinque persone

Tra le vittime artificieri palestinesi. C'è anche un fotoreporter di Ap.

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Cinque persone, tra le quali un giornalista straniero, sono rimaste uccise il 13 agosto a Beit Lahya, nel Nord della Striscia di Gaza, in seguito alla deflagrazione di una bomba sganciata da un F16 israeliano e rimasta sul terreno.
Si tratta dell'italiano Simone Camilli, video giornalista dell'agenzia Associated Press. La notizia è stata confermata dal ministero degli Esteri italiano.
ORDIGNO ISRAELIANO La deflagrazione sarebbe avvenuta durante il tentativo di neutralizzare l'ordigno di Tel Aviv da parte degli artificieri palestinesi.
TREGUA IN SCADENZA. La strage è avvenuta nel corso di una nuova tregua nella Striscia, la cui scadenza è fissata alle 21 di mercoledì 13 agosto. Sempre che in Egitto i colloqui indiretti tra Israele e Hamas non conducano a una pace più duratura.
NENA NEWS: «SI TRATTEREBBE DI SIMONE CAMILLI». La notizia della morte di Camilli era stata data, prima della conferma da parte della Farnesina, dall'agenzia di stampa Nena News. Ma le fonti palestinesi che avevano diffuso il suo nome su Facebook lo avevano successivamente rimosso, come documentato dal Times of Israel.

Screenshot tratto dal sito del quotidiano Times of Israel.

Anche Michele Giorgio, corrispondente dal Medio Oriente per il quotidiano Il Manifesto, aveva fatto il nome di Camilli su Twitter.

Il tweet del giornalista Michele Giorgio.

DOCUMENTARIO SU GAZA. Camilli è autore di un documentario su Gaza, dal titolo About Gaza, pubblicato online su sito Vimeo.

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