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CONFLITTO 13 Agosto Ago 2014 1952 13 agosto 2014

Iraq, truppe degli Usa per aiutare i rifugiati

Soldati Usa sul Sinjar per dar fuga agli yazidi.

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Un caccia Usa sul ponte di una portaerei.

Soldati Usa in soccorso dei profughi in Iraq. Come anticipato dal New York Times truppe di terra statunitensi, un centinaio tra marine e forze speciali, sono atterrate sul monte Sinjar per organizzare un corridoio di fuga per le decine di migliaia di rifugiati yazidi che si sono nascosti tra le montagne per sfuggire ai miliziani dello Stato islamico.
ISIS CONFERMA: «RAPITI 100 YAZIDI TRA DONNE E BAMBINI». Un alto responsabile dell'Isis ha confermato alla Cnn che i jihadisti tengono prigionieri almeno 100 fra donne e bambini yazidi. Sono stati rapiti una settimana fa a Sinjar quando i combattenti sono entrati, «uccidendo un alto numero di uomini». «Posso confermare che sono stati portati a Mosul e li convertiremo all'islam», ha aggiunto.
I raid americani dal cielo e il lancio di aiuti umanitari potrebbero comunque bastare per far fronte all'emergenza.
Le condizioni riscontrate sul terreno, infatti, sarebbero migliori del previsto, e sembra sfumare anche l'ipotesi di un piano di evacuazione per i profughi rimasti intrappolati sulle montagne.
CONFRONTO DIRETTO. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal una delle opzioni è un'operazione sul terreno che metterebbe le truppe americane a confronto diretto con i combattenti sunniti dello Stato islamico (Isis), quasi tre anni dopo il ritiro degli ultimi soldati Usa dal Paese. Gli aerei americani hanno lanciato altri sette raid il 13 agosto per fornire viveri e medicine agli Yazidi e contro le postazioni dell'Isis, secondo quanto riferito dal consigliere aggiunto alla Sicurezza nazionale, Ben Rhodes.
DISTRUTTO IL PRINCIPALE TEMPIO DEGLI YAZIDI. Intanto a Baghdad una serie di attentati ha provocato la morte di almeno 16 persone e il ferimento di altre 46. Il principale tempio degli yazidi, quello di Lalish, 60 km a nord di Mosul, è stato distrutto con l'esplosivo dai jihadisti dello Stato islamico. A Lalish è sepolto lo Sheikh Adi ibn Musafir, la principale figura spirituale degli Yazidi e ogni appartenente a questa religione pre-islamica ha il dovere di compiere un pellegrinaggio al suo mausoleo almeno una volta nella vita. Qais Hussein Rashid, responsabile dei musei iracheni, ha confermato di avere sentito da fonti a Mosul che il luogo di culto è stato fatto saltare in aria con l'esplosivo, come già fatto con altri mausolei nella regione, come quello del profeta Giona
MALIKI NON VUOL LASCIRE L'INCARICO DI PREMIER. Il premier uscente iracheno Nuri al-Maliki insiste nel non voler lasciare l'incarico e papa Francesco ha scritto al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, chiedendo che le Nazioni Unite facciano ogni sforzo per garantire pace e diritti e per tutelare le vittime dalle violenze delle milizie islamiste, a cominciare dai cristiani e dalle altre minoranze religiose.
CONSIGLIO STRAORDINARIO UE IL 15 AGOSTO. E per affrontare la crisi irachena, quella in Ucraina e a Gaza, il commissario Catherine Ashton ha deciso di convocare un consiglio straordinario dei ministri degli esteri Ue per il 15 di agosto. Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, si augura che dall'incontro esca «non solo una dichiarazione di principio condivisa su tutti e tre gli scenari di crisi, ma una decisione su un'azione comune forte e coordinata».

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