Simone Camilli 140813152116
PROFILO 13 Agosto Ago 2014 1630 13 agosto 2014

Reporter italiano morto a Gaza: Simone Camilli, la vita e il lavoro

Da anni viveva a Gaza, a cui aveva dedicato un documentario. Ma era stato anche in Turchia, in Georgia e al Giglio.

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Simone Camilli era nato a Roma il 28 marzo 1979.

Simone Camilli, il giovane videoreporter italiano rimasto ucciso la mattina del 13 agosto a Beit Lahya, nel Nord della Striscia di Gaza, aveva solo 35 anni (era nato a Roma il 28 marzo del 1979) ma una grande esperienza sul campo, in particolare in Medio Oriente.
FILMAVA UN DISINNESCO. Stava filmando il disinnesco di una bomba sganciata da un F16 israeliano e rimasta sul terreno, ma come le altre sei persone - tra cui un giornalista di Gaza - è stato travolto dalla potente deflagrazione.
Figlio del sindaco di Pitigliano ed ex giornalista Rai, Pier Luigi Camilli, era da sempre in prima linea nelle zone calde del mondo, lavorando come producer e videoreporter per diverse agenzie internazionali, tra cui l'Associated press.
Dal 2005, come lui stesso scriveva sul suo profilo Linkedin, produceva video e realizzava servizi per il network americano.
ESPERTO DEL MEDIO ORIENTE. Con la telecamera in mano si è insinuato nelle pieghe della storia, coprendo alcuni dei più importanti eventi degli ultimi tempi. Soprattutto in Medio Oriente e a Gaza, una zona in cui viveva da lungo tempo e che conosceva bene e a cui aveva dedicato un documentario, About Gaza, con cui aveva scelto di raccontare la storia della Striscia e narrare, attraverso le immagini, la difficile vita quotidiana dei palestinesi, i loro usi e i loro costumi.
Sempre sul campo, sempre nel cuore delle crisi: dall'operazione dell'esercito israeliano 'Colonna di nuvola', nel dicembre 2012, allo scambio di prigionieri per il rilascio del soldato israeliano Gilad Shalit (2011); dall'arresto dell'ex comandante serbo-bosniaco Radko Mladic (maggio 2011), fino al conflitto in Georgia (fra agosto e ottobre 2008).
IN VATICANO PER I FUNERALI DI GIOVANNI PAOLO II. Il videoreporter romano era presente anche durante gli scontri tra l'esercito turco e i militanti del Pkk, nel novembre 2007, fino al Libano, tra luglio e agosto 2006.
Il Medio Oriente ha occupato uno spazio importante della sua esperienza professionale, ma Camilli non ha perso di vista i grandi appuntamenti della storia: come i funerali di papa Giovanni Paolo II e il conclave per l'elezione di Benedetto XVI (febbraio 2005) o il dramma della Costa Concordia (febbraio 2012).

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