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ESERCITO 14 Agosto Ago 2014 1225 14 agosto 2014

Usa, Pentagono cambia idea: si a code e trecce per donne soldato

Polemiche razziali, il segretario Hagel annuncia revisione norme.

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Il segretario della Difesa degli Usa Chuck Hagel (a sinistra) nella conferenza stampa al Pentagono col generale Martin Dempsey, attuale capo dello Stato maggiore congiunto americano.

Marcia indietro della Difesa americana: le donne in uniforme potranno adottare un'ampia gamma di acconciature, inclusa la coda durante l'addestramento. Ad annunciarlo é il segretario alla Difesa, Chuck Hagel, in quella che è una netta inversione rispetto ai mesi scorsi quando erano state annunciate restrizioni sui tatuaggi e le acconciature, scatenando critiche e polemiche soprattutto fra le donne nere in uniforme.
UNA DONNA SU TRE È NERA. Le regole, infatti, erano state definite razziste perché imponevano paletti o vietavano particolari acconciature popolari fra le afro-americane, quali le treccine, i capelli annodati a corda, le trecce avvolte intorno al capo, le scriminature a zig-zag. La polemica era stata immediata e contro le nuove linee guida era stata avviata una petizione sul sito della Casa Bianca per chiedere l'autorizzazione ad acconciature 'etniche' e questo anche perchè il 36% delle donne in uniforme è nera.
REGOLE DISCRIMINATORIE. Hagel ha deciso di tornare sui suoi passi sotto pressione delle donne del Congressional Black Caucus, la lobby afro-americana in seno al Congresso, che ha definito le regole imposte «discriminatorie» e imposte «alle soldatesse di colore senza considerare quello che risulta necessario per mantenere i loro capelli naturali».
DECALOGO DELLE ACCONCIATURE PROIBITE. Hagel ha spiegato alla Lobby che «su mia personale indicazione, negli ultimi tre mesi ogni divisione del Corpo Militare ha rivisto la definizione delle acconciature autorizzate e vietate, eliminando il linguaggio offensivo. Le politiche sulle acconciature sono state riviste per assicurare standard giusti, rispettando allo stesso tempo i modelli militari».
Il risultato delle revisioni secondo il segretario alla Difese è che «l'Esercito, la Marina e l'Aeronautica hanno stabilito che modifiche erano necessarie» e che dovevano includere «nuove acconciature».

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