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FRENATA TEDESCA 15 Agosto Ago 2014 1259 15 agosto 2014

Germania, consigliere Lauk: «Sostenere la domanda interna»

Lauk: «Danneggiati da sanzioni alla Russia».

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Kurt Lauk, presidente del Consiglio economico della Cdu e advisor della cancelliera Angela Merkel.

La Germania è sorpresa dalla contrazione dello 0,2% del Pil nazionale nel secondo trimestre.
Un dato che, secondo Kurt Lauk, presidente del Consiglio economico della Cdu e advisor della cancelliera Angela Merkel, ha una spiegazione ben precisa: Berlino paga «cattive politiche economiche. Facciamo l'opposto di quello che predichiamo ai Paesi del Sud Europa».
AUMENTATA SPESA PER WELFARE. Lauk, intervistato dal Corriere della Sera, ha sottolineato anche come «la Grosse Koalition ha aumentato in modo significativo i costi per il welfare», introducendo il salario minimo e abbassando l'età per la pensione. Altre ragioni per il «declino» starebbero poi nelle sanzioni decise contro la Russia in seguito alla crisi ucraina, che «ci costeranno 25 mila posti di lavoro in meno» e «questo crea ulteriore incertezza».
SOSTENERE LA DOMANDA INTERNA. Lauk ha poi auspicato una riforma del «nostro sistema fiscale, per mettere più soldi nelle tasche dei tedeschi»: l'aliquota più alta è al 45%, e «si arriva a una pressione un po' sopra il 50%. Troppo, così si portano via risorse destinate ai consumi». La priorità delle prossime politiche economiche dovrà essere invece «far crescere la domanda domestica e creare un po' di inflazione». Anche se «sia la cancelliera Merkel che il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble sono contrari, perché farebbe saltare il pareggio del bilancio».
RENZI? «VEDO POCHI FATTI». Per quanto riguarda l'Italia, infine, Lauk ha detto che dal premier Renzi «finora abbiamo sentito tante parole giuste, ma visto pochi fatti: Renzi parla di riforme, però non le implementa».

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