VISITA 15 Agosto Ago 2014 0800 15 agosto 2014

Il papa in Corea lancia l'appello per i diritti umani

Il pontefice chiede il rifiuto della cultura della disumanizzazione.

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Davanti a un milione di persone, papa Francesco nell'omelia celebrata il 15 agosto a Daejeon (durante la quale ha beatificato 124 martiri sudcoreani), ha rivolto un appello per il rispetto dei diritti umani.
«Respingere i modelli economici disumani che creano nuove forme di povertà ed emarginano i lavoratori», ha detto Francesco, e respingere «la cultura della morte che svaluta l'immagine di Dio, il Dio della vita, e viola la dignità di ogni uomo, donna e bambino».
Papa Francesco ha pregato perché la Chiesa di Corea possa essere «lievito all'intera società coreana».
PREGHIERA PER «UNITÀ DELLE DUE COREE». «Vi invito a pregare insieme in silenzio per l'unità delle due Coree», ha detto Bergoglio rivolto ai ragazzi di Daejeon. «Ma ci sono due Coree? No, ce n'è una, ma è divisa, la famiglia è divisa. E questo è un dolore», ha aggiunto.
NO A MODELLI ECONOMICI DISUMANI. «Possano i cristiani di questa nazione essere una forza generosa di rinnovamento spirituale in ogni ambito della società. Combattano il fascino di un materialismo che soffoca gli autentici valori spirituali e culturali e combattano lo spirito di sfrenata competizione che genera egoismo e conflitti. Respingano inoltre», ha continuato Bergoglio, «modelli economici disumani che creano nuove forme di povertà ed emarginano i lavoratori, e respingano la cultura della morte che svaluta l'immagine di Dio, il Dio della vita, e viola la dignità di ogni uomo, donna e bambino».
Papa Francesco ha celebrato la messa nel World Cup Stadium di Daejeon, una città a Sud di Seoul. Si tratta dello stesso stadio dove gli italiani ai mondiali sono stati sconfitti dalla Corea con l'arbitraggio contestato dell'arbitro Moreno.
«IDOLATRIA DELLA RICCHEZZA» PERICOLOSA. «L'idolatria della ricchezza, del potere e del piacere», ha denunciato il Papa, genera «costi altissimi nella vita degli uomini». E in moti casi, specialmente i giovani, «anche se circondati dalla prosperità materiale» soffrono di «povertà spirituale, solitudine e silenziosa disperazione». Il pontefice si è poi raccolto per alcuni minuti in preghiera davanti alla targa che ricorda Sant'Andrea Kim Daejeon, il primo coreano divenuto sacerdote cattolico e morto poi martire, la cui famiglia ha avuto altri 11 martiri e tra questi anche il padre e il nonno di Sant'Adrea Kim Daejeon.
RICORRENZA PER LA CHIESA COREANA. Il 15 agosto è anche la festa della patrona della Chiesa cattolica coreana. La messa è stata celebrata in latino e coreano e vi hanno preso parte anche i familiari delle vittime del naufragio del Sewol che ha causato 230 morti e 10 dispersi dei 476 passeggeri e le vittime erano tutti studenti della scuola superiore.
Per la Corea si è trattato di una tragedia nazionale ancora viva nella memoria di tutti. La messa a Daejeon è stata animata da canti in coreano e i doni all'offertorio sono stati portati da giovani donne che indossavano gli abiti tipici della Corea.

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