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INTERNI 15 Agosto Ago 2014 1359 15 agosto 2014

Viminale, Alfano: «Anche la Treccani li chiama vu cumprà»

Alfano torna sui venditori ambulanti.

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Il ministro dell'Interno Angelino Alfano durante la conferenza stampa al termine della riunione al Viminale del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Italia «campione del mondo per accoglienza», e il termine «vu cumprà c'è anche sulla Treccani».
Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, nel corso della tradizionale conferenza stampa di Ferragosto al Viminale, al termine della riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, da una parte ha ricordato che «dall'avvio dell'operazione Mare nostrum, lo scorso 18 ottobre, sono state salvate oltre 70 mila persone». Dall'altra, palmare alla mano, è tornato sulle polemiche suscitate dall'espressione da lui usata nei giorni scorsi per riferirsi ai venditori ambulanti: mostrando la definizione dell'encicllopedia sul suo dispositivo ai cronisti, ha precisato: «Si tratta di una definizione giornalistica».
LA RISPOSTA DELLA TRECCANI: «ESPRESSIONE SPREGIATIVA». La risposta della Treccani non si è fatta attendere. «Nella propria base dati lessicale, Treccani registra l'espressione 'vu cumprà' a scopo di documentazione, senza volerne in alcun modo legittimare l'uso. In altre sezioni del portale, trattando in forma più distesa di questa specifica espressione, ne sottolinea espressamente il registro d'uso spregiativo», ha precisato l'Istituto.
«ORGOGLIOSI DI AVER SALVATO VITE». Senza l'operazione Mare Nostrum, ha detto ancora Alfano, «non sappiamo quanti sarebbero morti. Siamo orgogliosi di aver salvato vite». La linea del governo «è accogliere chi fugge da guerre e persecuzioni e far rispettare le leggi in Italia. Queste due cose vanno di pari passo. Ma la responsabilità della frontiera del Mediterraneo deve essere europea, i migranti non vogliono venire in Italia ma in Europa, e quindi Frontex deve subentrare a Mare nostrum».
LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE. Riguardo invece alla 'guerra' scatenata dal ministro contro i venditori ambulanti, Alfano ha sottolineato come «la lotta alla contraffazione è per il made in Italy, per i commercianti che pagano tasse, spese e licenze e non possono subire la concorrenza sleale dei contraffattori che rubano posti di lavoro legali. Ogni mese ci riuniremo per fare il punto sul contrasto a questa attività».
NO A RIDUZIONE CORPI DI POLIZIA. Alfano ha anche respinto l'ipotesi di un accorpamento tra le diverse forze di polizia esistenti in Italia: «Bisogna riformare le cose che non funzionano, ma quando il sistema di sicurezza produce risultati positivi, occorre pensarci bene prima di smontarlo. Non ci sono forze generaliste, ognuna ha compiti specifici. Razionalizzare le spese delle singole forze è dunque logico e giusto, ma se si deve tagliare con la mannaia è diverso ed io non aderisco».
INCIDENTI STRADALI: 1689 VITTIME. Nel corso della conferenza stampa sono state comunicate le cifre realtive alle vittime di incidenti stardali: dal 1 agosto 2013 al 31 luglio 2014 ci sono stati 1689 morti. «Troppi», ha osserva il ministro Angelino Alfano, annunciando che il tema «sarà una nostra priorità nei prossimi 12 mesi».

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