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DELITTO 16 Agosto Ago 2014 1323 16 agosto 2014

Calabria, fermato il presunto omicida

La vittima, Valentino Rizzo, 25 anni, raggiunta da un colpo di fucile.

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Un'auto dei carabinieri.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Crotone, insieme a quelli di Isola Capo Rizzuto, hanno sottoposto a fermo di Giuseppe Costantino, 54 anni, ritenuto responsabile dell'omicidio di Valentino Rizzo, di 25 anni, ucciso la sera del 14 agosto. L'omicidio di Rizzo, secondo quanto si è appreso, sarebbe avvenuto dopo una lite per futili motivi.
IL FURTO DELLA STATUETTA. Il giovane, sposato e titolare di un autolavaggio, era uscito da casa per una passeggiata dopo cena, quando è stato avvicinato da un sicario che gli ha sparato con un fucile, colpendolo all'altezza del cuore. L'omicidio, in ogni caso, non sarebbe legato all'aggressione subìta da Rizzo nel febbraio scorso, quando aveva rischiato di essere assassinato nel corso di una rapina compiuta nella sua abitazione da un gruppo di sei persone che avevano rubato un'antica statuetta ritenuta di notevole valore archeologico.
L'ARRESTO DI TRE RAPINATORI. I carabinieri, per quell'episodio, avevano poi arrestato tre persone, mentre altre tre, di nazionalità romena, sono ancora oggi ricercate.
IL FERMO PER L'OMICIDIO. Il procuratore di Crotone, Raffaele Mazzotta, ha resto noto che Costantino è il titolare di un ristorante di Isola Capo Rizzuto. L'uomo, secondo quanto si è appreso, avrebbe confessato l'omicidio.
LA VERSIONE DI COSTANTINO. Il titolare del ristorante, Giuseppe Costantino, sottoposto a fermo, avrebbe sparato accidentalmente, mentre con un fucile voleva minacciare il padre della vittima. L'omicidio sarebbe avvenuto al termine di un diverbio tra Costantino e Antonio Rizzo, padre di Valentino, a causa di riferite maldicenze sul conto della compagna del giovane.
LA RICOSTRUZIONE DELL'OMICIDIO. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale e da quelli della Compagnia di Crotone e di Isola Capo Rizzuto Costantino, già noto alle forze dell'ordine, al culmine del diverbio è andato alla propria auto, una Opel Antara, e ha preso un fucile da caccia detenuto illegalmente. Quindi, a scopo intimidatorio, si è avvicinato a Valentino Rizzo, che era a fianco del padre, e accidentalmente avrebbe fatto partire un colpo che ha ferito mortalmente il giovane al petto. Poi si è allontanato dal luogo dell'omicidio.
LA PERQUISIZIONE E IL FERMO. I carabinieri si sono subito messi alla sua ricerca e ieri mattina hanno perquisito la casa e il ristorante dell'uomo, tanto da indurre Costantino, nella tarda serata del 15 agosto, a rientrare nella propria abitazione dove è stato bloccato dagli investigatori per essere trasferito nel carcere di Catanzaro. Le ricerche proseguono per trovare il fucile usato per il delitto.

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