Cina Corruzione 140804183658
VERSO LA RIFORMA 16 Agosto Ago 2014 1610 16 agosto 2014

Cina, siti web per le spie anti-corruzione

Via alla svolta giudiziaria del Dragone.

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da Pechino

La Cina ha creato una serie di siti web per raccogliere le denunce dei cittadini contro i funzionari locali.

Siti web per raccogliere soffiate sulle condotte illecite dei funzionari a ogni livello. La Cina si aggiorna e offre ai suoi 'spioni' portali ad hoc per smascherare chi si macchia di comportamenti da censurare. È la delazione istituzionalizzata. E che diventa 2.0.
A decidere la svolta tecnologica, come ha raccontato l'agenzia di stampa Xinhua, è stata la Corte suprema del popolo (Csp), il massimo organismo giudiziario cinese, che ha ampliato un servizio che esiste già dal 2009 e che ora è stato fatto adottare anche alle corti di livello intermedio e buona parte dei tribunali di base. In pratica si tratta di siti web, tutti collegati tra loro, utili per chi vuole segnalare irregolarità.
NELLA MORSA DEL PCC. La particolare misura è stata decisa a seguito dei numerosi casi di funzionari finiti in disgrazia e non solo detenuti senza processo, ma anche torturati da inquirenti (o inquisitori) fin troppo zelanti: in Cina, lo specifico procedimento penale che riguarda i membri del Partito comunista cinese (Pcc) è chiamato shuanggui ed è lo spauracchio dei politici.
A sovrintendere l'intero processo è la commissione d'Ispezione e disciplina e da quando il presidente Xi Jinping si è insediato a fine 2012, i funzionari passati per le sue grinfie sono centinaia.
INDIPENDENZA DEI GIUDICI. In occasione del suo quarto plenum, previsto per fine ottobre, il Pcc ha deciso di affrontare il tema «Stato di diritto»: per quell'appuntamento, la Csp ha pubblicato un piano quinquennale che si propone di rafforzare l'indipendenza e la professionalità della magistratura, dando ai giudici più autonomia rispetto alle interferenze dei governi locali.
Come quello amministrativo, in Cina il sistema giudiziario è piramidale e la politica la fa da padrone. Si vocifera che nella futura riforma, i giudici non saranno più di nomina politica e alcune competenze saranno sottratte ai tribunali locali e trasferite a corti di più alto livello proprio per impedire le pressioni esterne.

Pechino vuole limitare il potere dei funzionari locali

La stretta contro la corruzione è stata voluta dal presidente Xi Jinping.

Il progetto di rule of law secondo caratteristiche cinesi si sposa perfettamente con la discrezionalità 'parallela' della commissione di Ispezione e disciplina: limita, infatti, il potere dei funzionari locali ma non impedisce di perseguirli extra-giudizialmente.
La misura è ritenuta necessaria per dare ancora più impulso alla grande campagna anti-corruzione che vuole estirpare, o quanto meno limitare, il fenomeno che allontana sempre più il Pcc dai cuori della gente comune.
LE DENUNCE ONLINE. Come funziona il nuovo strumento? Per segnalare qualche irregolarità basta collegarsi al sito della Csp: è poi il massimo tribunale cinese a girare le 'soffiate' a livello locale.
Da quanto si è appreso, la nomenklatura ha spiegato di voler prendere sul serio quanto comunicato dai cittadini «per stabilire l'autorità della legge e la credibilità giudiziaria». Il rischio, però, è che si possano verificare abusi da parte della polizia, ma in questa fase del Dragone appare secondaria la presunzione di innocenza di fronte alle varie emergenze che costellano lo sviluppo rapido, ma caotico, del Paese.
PREMI PER CHI SPIA. C'è poi il caso del terrorismo nello Xinjiang. Qui la delazione non solo è promossa, ma è pure retribuita.
Le autorità della Regione autonoma hanno, infatti, stanziato oltre 300 milioni di yuan (circa 36 milioni di euro) in premi in denaro destinati a chi contribuisce all'arresto di sospetti terroristi.
Domenica 3 agosto oltre 10 mila persone hanno partecipato a una cerimonia di premiazione in cui sono state assegnate le prime ricompense: s'è svolta nella prefettura di Hotan, una delle più colpite dalle recenti violenze. Nell'occasione sei «bravi cittadini», così definiti dalle autorità, si sono messi in tasca 100 mila yuan (12 mila euro) a testa.

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